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Il Liverpool di Klopp incappa nella prima sconfitta in campionato dopo 44 risultati utili consecutivi. A Madrid il Real si aggiudica il Clasico e torna in testa al campionato.

COLPO WATFORD, KLOPP KO – Dopo una cavalcata da record, creando distacchi imbarazzanti dal resto della Premier, il Liverpool di Klopp si riscopre improvvisamente umano incappando in tre sconfitte consecutive tra Champions League, Premier League ed FA Cup. Se contro l’Atletico Madrid la gara era aperta anche nei pronostici è la sconfitta sul campo del Watford, in piena lotta per non retrocedere, a far meravigliare gli appassionati.

Un secco 3-0 firmato Sarr e Deeney che fa riassaporare ai Reds l’amaro gusto della sconfitta dopo 44 risultati utili consecutivi tra questa stagione e la scorsa in campionato. Ciliegina sulla torta, in senso negativo, è poi la sconfitta contro il Chelsea in FA Cup che sancisce l’eliminazione dalla competizione per Salah & co. Periodo “nero” quindi su cui Klopp non drammatizza ma in campionato la situazione rimane del tutto serena (+22 sul City secondo): l’attesa dei tifosi Reds per il titolo che manca da esattamente trent’anni può considerarsi in cassaforte. Cade ancora il Leicester, 1-0 a Norwich, e porta a quattro le gare senza vittorie per le Foxes che mantengono però la terza piazza a +5 sul Chelsea che non approfitta del passo falso avversario incappando in un 2-2 in casa del Bournemouth. Pareggiano invece 1-1 Everton e Manchester United nel big match di giornata a Goodison Park mentre incappa nel secondo ko consecutivo il Tottenham che scala in settima posizione a -5 dalla zona Champions.

VINICIUS E DIAZ REGALANO IL CLASICO A ZIDANE – Clasico importantissimo ai fini della classifica in scena al Santiago Bernabeu di Madrid. Il Barcellona si presenta con due punti di vantaggio e spreca l’occasione di affondare le ambizioni dei Blancos sul titolo. Titolo che appare sempre essere l’obiettivo principale in casa Real vista la sconfitta interna contro il City negli ottavi di finale di Champions League. A decidere la sfida sono le reti di Vinicius e Mariano Diaz, letteralmente appena entrato in campo. Gara dalla doppia faccia quella del Santiago Bernabeu, con i Blaugrana che vanno più volte vicini al vantaggio nella prima frazione di gioco e i Blancos che escono fuori nel secondo tempo riuscendo a conquistare una vittoria decisiva. Vittoria anche per il Siviglia, prossimo avversario europeo della Roma, che passa 3-2 sull’Osasuna e conferma la terza posizione (-9 dal Barcellona). A un solo punto di distanza il Getafe, che in Europa League affronterà invece l’Inter, mentre l’Atletico Madrid non va oltre il pari in casa dell’Espanyol e rimane in quinta posizione.

FUGA BAYERN MA CHE CAOS AD HOFFENHEIM – Il pareggio casalingo del Lipsia contro il Bayer Leverkusen apre la strada alla mini-fuga del Bayern Monaco di Flick, saldamente in testa al campionato con un fragile quanto fondamentale +3. La sfida di Lipsia si decide tutta nella prima mezz’ora: al vantaggio dei rossoneri risponde Patrick Schick, arrivato al settimo centro in Bundesliga su quattordici apparizioni. Partita abbastanza scialba che permette quindi a Bayern e Dortmund di approfittarne. A tenere banco nella giornata calcistica tedesca però sono gli avvenimenti della Rhein-Neckar-Arena. Il Bayern Monaco passeggia con un netto 6-0 sulla squadra di casa ma alcuni striscioni contro il proprietario dell’Hoffenheim esposti dai tifosi bavaresi inducono prima ad un richiamo ufficiale da parte dello speaker dello stadio e poi addirittura alla sospensione della gara da parte dell’arbitro. Dietmar Hopp da anni divide il calcio tedesco principalmente per una ragione: i suoi larghi investimenti sull’Hoffenheim (che hanno portato la squadra dalla quinta divisione alla Bundesliga in pochissimo tempo) lo hanno portato a possedere più della metà delle quote del club, una delle poche eccezioni in Germania dove la maggior parte delle quote di ogni club devono essere di proprietà dei tifosi. Un modello, quello del cosiddetto “50+1”, che ha prodotto grandi risultati per i club tedeschi ma che agli occhi di molti, proprio per esempi come quelli dell’Hoffenheim di Hopp, rischia di crollare sotto la tentazione dei grandi investitori esteri. La protesta ha assunto dimensioni ben più grandi quando al rientro dalla sospensione le due squadre hanno deciso di “non giocare” l’ultimo quarto d’ora, passandosi iconicamente il pallone tra avversari come protesta contro il comportamento dei tifosi. La tensione ad ogni modo non sembra essersi esaurita e i bavaresi potrebbero incorrere in altri episodi del genere nel prossimo futuro.

 

IL PSG PASSEGGIA SUL DIGIONE, OK IL MARSIGLIA – Prime sei posizioni che rimangono invariate in Ligue 1. Il Psg rimane stabilmente al comando passeggiando 4-0 in casa contro il Digione. Ma come spesso accade non basta un tranquillizzante +13 sulla seconda classificata per mantenere un clima sereno in casa parigina. Le voci di corridoio infatti vogliono un Mauro Icardi ai margini dello spogliatoio, in aperto contrasto con le stelle Neymar e Mbappè. Notizie che stridono con le immagini della chiaccheratissima festa di compleanno dell’attaccante argentino dove Neymar e Icardi ballano e scherzano in fotografia. Proprio il party però potrebbe essere un reale motivo di allontanamento tra Icardi e Parigi, visto che società e allenatore paiono aver gradito pochissimo i festeggiamenti dopo la bruciante sconfitta in Champions League a Dortmund. Vince anche il Marsiglia con un faticoso 3-2 sul campo del Nimes grazie alla tripletta di uno scatenato Dario Benedetto. Solo un pari invece per il Monaco di Roberto Moreno (1-1 casalingo contro il Reims) che permette però ai biancorossi di inanellare il quinto risultato utile consecutivo e mantenere la settima posizione, a -6 dal quarto posto che significa Europa League.

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