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Psg e Monaco si trovano a giocare andata e ritorno nell’arco di sei giorni a causa del rinvio della gara nel Principato a inizio dicembre. Valverde seriamente a rischio dopo il ko in Supercoppa contro l’Atletico Madrid.

PSG E MONACO DANNO SPETTACOLO – Gara di cartello quella tra Psg e Monaco, valevole per la prima giornata di ritorno della Ligue 1 2019/20. Curioso caso quello che vede giocarsi prima il ritorno dell’andata che fu rinviata il 1 dicembre 2019 a causa del maltempo. Le due squadre si incontreranno nuovamente quindi il 15 gennaio, questa volta nel Principato. Il risultato finale è sintesi perfetta dello spettacolo messo in campo: un pirotecnico 3-3 che soddisfa più che altro i tifosi neutrali e Neymar, autore di una splendida tripletta.

E probabilmente va più stretto al Psg, più volte vicino alla rete che sarebbe valsa il successo finale, che al nuovo Monaco targato Robert Moreno. Alla fine del 2019 infatti la squadra del Principato, apparsa in un momento di lenta ma costante risalita in classifica, ha subito l’ennesimo ribaltone tecnico: via Jardim, a quasi un anno esatto dal ritorno, e dentro Robert Moreno. Nuova avventura quindi per il tecnico spagnolo che ha guidato la Spagna alla Qualificazione per i prossimi Europei fino al ritorno di Luis Enrique in panchina. I monegaschi si fermano quindi a quota 29 punti, a sole tre lunghezze dalla zona Europa, mentre il Psg con 46 punti osserva il repentino recupero del Marsiglia. I parigini, saldamente in testa con 5 lunghezze di vantaggio, devono ancora recuperare una gara ma i ragazzi di Moreno hanno mostrato chiaramente come non sarà facile andare a prendersi i 3 punti allo Stade Louis II. Battendo il Rennes invece il Marsiglia si lancia sempre di più verso un secondo posto solitario, godendo di un ottimo +8 sulla prima inseguitrice.

KLOPP BATTE MOU. AGUERO NELLA STORIA – Niente di nuovo sotto il sole, il Liverpool stende anche il Tottenham di Mourinho e si porta a quota 61 punti: il gol vittoria, in una partita assolutamente tirata, lo sigla Firmino nel primo tempo. Reds che ormai fuggono veloci ma dietro la lotta per le posizioni Champions è serrata. Il City dilaga 6-1 sul campo dell’Aston Villa anche grazie ad una stupenda, l’ennesima, tripletta del Kun Aguero che tocca 13 in campionato. L’attaccante argentino diventa così, con 177 gol, il primo marcatore straniero della storia della Premier League superando un mostro sacro come Henry. Ma non solo: le sue 12 triplette segnano un record assoluto per il maggior campionato d’oltremanica. Stridono un po’ quindi le parole di Guardiola che si spertica in lodi smisurate riguardo Messi a precisa domanda se “Aguero fosse il miglior numero nove che avesse mai allenato”. Giusto per intenderci, nell’era di Ronaldo e Messi che vincono qualsiasi cosa, Aguero è un giocatore capace di mettere insieme 249 gol su 359 presenze nel Manchester City, del quale è stato il primo acquisto milionario nel lontano 2011, vincendo ben 12 trofei in terra inglese. I Citizens ad ogni modo riconquistano la seconda posizione a -14 punti dalla vetta, superando il Leicester che perde in casa contro il Southampton mostrando i primi segnali di cedimento. Al quarto posto si attesta il Chelsea (-6 dal podio) che strapazza 3-0 il Burnley mentre lo United quinto passeggia 4-0 sul malcapitato Norwich. La vera sorpresa del campionato però pare essere lo Sheffield United, tra le squadre più antiche del paese e con la rosa dal valore minore in Premier League, che nonostante i pronostici si posiziona al sesto posto.

LA SUPERCOPPA DI SPAGNA AL REAL MADRID, VALVERDE SULLA GRATICOLA – Il Real Madrid si aggiudica la Supercoppa di Spagna battendo in finale l’Atletico Madrid di Simeone. I Blancos riescono a superare i cugini solo ai rigori dopo un derby tiratissimo e infarcito di interventi a dir poco sopra le righe (vedere l’entrata di Valverde su Morata al 15’) ma pieno anche di spettacolo. Alla fine la vittoria del Real Madrid è meritata, almeno per il numero di occasioni create, ma anche l’Atletico di Simeone è stato capace di impensierire seriamente Courtois: provvidenziale il portiere su Thomas alla lotteria dei rigori. Per Zinedine Zidane si tratta del decimo trofeo alla guida del Real Madrid, squadra che sembra aver rivitalizzato dopo un avvio di stagione altalenante. Per i Blancos è invece l’undicesima Supercoppa da mettere in bacheca. Per una parte di Madrid che festeggia c’è una metà di Barcellona, quella blaugrana, che si ritrova impanata in ore di riflessione. La dirigenza catalana non ha apprezzato la sconfitta per 3-2 contro i Colchoneros nella semifinale di Supercoppa, trofeo di cui detiene il record di vittorie e complice anche il pareggio in campionato nel derby contro l’Espanyol ha deciso di aprire delle riflessioni su Ernesto Valverde. Nelle ultime ore l’addio del tecnico di Viandar de la Vera appare ormai cosa certa come assai probabile pare che sarà Garcia Pimienta, tecnico delle giovanili, a traghettare la squadra fino alla fine della stagione. Alla base della scelta della dirigenza, oltre alla delusione per l’eliminazione dalla Supercoppa, ci sarebbero anche i risultati altalenanti e un rapporto difficile con alcuni elementi dello spogliatoio blaugrana.