Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

È tempo per Mister Mancini di far scendere in campo i migliori calciatori che hanno l'onore di indossare la maglia azzurra, simbolo di vittoria, ma è il momento per le squadre di serie a di tirar fuori i primi bilancini di inizio stagione.

Siamo andati, quindi a valutare l'operato delle compagini e quanto fin qui hanno svolto per analizzare chi deve migliorare e chi dovrà rimboccarsi le maniche in questa settimana.

JUVENTUS 8.5: il massimo dei voti, come nelle migliori scuole, difficilmente si assegna. Bianconeri che, per ovvi motivi, dovranno ancora lavorare per ottenere i risultati degli anni precedenti. La mano di Sarri si inizia a vedere ed il primato in classifica rispetta le aspettative di inizio stagione.

INTER 8: La veracità e la personalità di Conte ha insediato la voglia di vittoria e di rivalsa nel club che fu di Moratti. Il derby d'Italia perso non dovrebbe lasciare strascichi e questa pausa viene al momento giusto. Ricaricare le pile per tornare più efficaci di prima sul rettangolo verde è il diktat dei nerazzurri.

ATALANTA 7: Sono diversi anni in cui gli orobici si trovano nelle prime posizioni. Vendono giocatori alle squadre definite top e rinforzano il proprio organico con atleti determinati e pronti per issare i vessilli della Dea in giro per lo Stivale.

NAPOLI 6.5: Ancelotti è il condottiero degli azzurri ma senza top player è difficile competere con Juve ed Inter per traguardi importanti. Mertens da solo non può ottemperare nel diminuire quel gap che appare, ormai, troppo ampio.

ROMA e LAZIO 6: Il classico compitino svolto per le squadre della capitale. Nessuna prestazione all'altezza delle tifoserie, ormai stufe di stagioni anonime e senza salti di qualità. Da rivedere assolutamente gli assetti tattici.

MILAN 4.5: Nove punti in sette partite sono un bottino magrissimo per chi è stato sul trono d'Europa per diverse volte. Verosimilmente osserveremo ad un cambio di timone inaspettato dai più ad inizio anno. Non era colpa di nessun tecnico ma di un ambiente saturo che ha bisogno di un flash per tornare in auge.