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Roma - Nella tredicesima giornata di campionato, di fronte ad un olimpico riempito da 50.000 spettatori, la Roma di Rudi Garcia ha ospitato per il big match della domenica sera l’Inter del ritrovato Roberto Mancini. Per entrambe le squadre era fondamentale presentarsi al meglio e ottenere i tre punti fondamentali per la classifica. La Roma, che è riuscita a recuperare in difesa un elemento molto importante come Maicon, è scesa in campo con un 4-3-3 sorprendentemente privo di De Rossi lasciato in panchina a favore di Keita. Mancini ha risposto schierando un 4-3-1-2 con Osvaldo e Palacio incaricati di mettere in difficoltà gli avversari.

Il primo tempo si è aperto in maniera decisamente scoppiettante, con le due squadre che sono scese in campo a viso aperto, tentando di mettersi in difficoltà a vicenda sin da subito. E’ partita molto bene dall’inizio la Roma che è andata più volte vicino al goal con Totti, Nainggolan e Pjanic. il vantaggio non ha però tardato ad arrivare: al 21’ infatti Ljajic , servito a sua volta da Maicon, ha crossato nell’area piccola per Gervinho che colpendo di piatto ha trovato la porta portando il risultato sull’1-0. I neroazzurri però non si sono fatti intimidire, ma al contrario hanno tirato fuori una grinta che li ha portati, un quarto d’ora più tardi, a ristabilire la situazione di parità con un colpo di testa di Ranocchia sviluppato da un calcio d’angolo. Le due squadre sono quindi rientrate negli spogliatoi con un risultato di equilibrio, che lasciava aperto ogni varco. Anche la ripresa è stata caratterizzata da una certa vivacità, soprattutto nel primo quarto d’ora. Tutto è iniziato al secondo minuto con Holebas che, con un’azione memorabile, ha saltato sia Campagnaro che Ranocchia, per poi affondare di sinistro e trovare la porta difesa da Handanovich. La Roma ha fatto però appena in tempo ad esultare: al 12’ Osvaldo, sfruttando una decisiva deviazione di Astori, ha riportato il match in situazione di parità.

Anche in questo caso c’è stato appena il tempo per le esultanze di circostanza. Dopo tre minuti i giallorossi hanno infatti ritrovato il vantaggio grazie ad un assist da terra, di quelli che solo Totti è in grado di realizzare, per Pjanic che ha tirato di potenza portando il tabellone sul 3-2. Il goal ha suscitato le ire dei neroazzurri che hanno recriminato un presunto fallo a centrocampo non visto dall’arbitro Mazzoleni. Alle proteste si è aggiunto Mancini che si è così guadagnato una discutibile espulsione. La partita è proceduta a questo piuttosto tranquillamente fino ai minuti di recupero, quando la Roma ha guadagnato una punizione al limite dell’area. Sul pallone è andato Pjanic che con un tocco di estrema precisione è riuscito a trovare il goal, e a fermare il tabellone sul 4-2. Dopo la chiamata della Juventus, che è riuscita a portare a casa al 93’ il derby della mole, la Roma, reduce dal pareggio-beffa contro il Cska.-Mosca, ha mostrato una grande grinta che mancava da più di un mese, restando in partita nonostante il vantaggio e gestendo un ottimo inter per tutti e 90 i minuti e ha lasciato di fatto la corsa allo scudetto.

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Manolas, Astori, Cholevas; Pjanic, Keita (18 st De Rossi), Nainggolan; Gervinho, Totti (39’ st Iturbe), Ljajic (18’ st Florenzi). All Rudi Garcia.

Inter (4-3-1-2): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus, Dodò (1’ st Icardi); M’Vila (22’ st Kovacic), Medel (37’ st Obi), Kuzmanovic; Guarin; Osvaldo, Palacio. All. Roberto Mancini.

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo

Reti: 21’ pt Gervinho; 36’ pt Ranocchia; 2’ st Holebas; 12’ st Osvaldo; 15’ e 37’ st Pjanic Spettatori: 50.000 Ammoniti: Ranocchia, Keita, Palacio,Guarin Espulsi: Mancini per proteste