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Sembrano lontani gli scettici che criticavano la dirigenza giallorossa per aver acquistato un calciatore che per anni indossò la maglia dei rivali, eppure Kolarov si è subito messo all'opera con il professionismo che lo contraddistingue.

Ottime prestazioni, pillole di esperienza e gol hanno fatto ricredere un popolo intero. Adesso, però, la situazione sta sfuggendo di mano e dopo esser stato messo sul piedistallo dagli tifosi, inizia a sparare a zero su quelle persone che sono stufe di non vedere il carattere in campo. "Non capiscono niente di calcio" è una frase che non va detta a chi continua a sostenere una squadra che spenta e senza grinta, che va avanti per forza di inerzia.

Una forza che nasce da quel settore che è innamorato senza volere nulla in cambio se non la maglia sudata. Kolarov sta commettendo un errore, così come lo fece Pallotta. Lo fa per difendere una società ed un tecnico, ma bisogna ricordarsi che chi ci è sempre stato in questa Roma sono gli appassionato che la seguono in lungo ed in largo. Le parole sono superflue e, si, il terzino deve rendere conto solamente al suo tecnico ed a sè stesso ma anche ai 15mila aficionados che hanno fatto sí che lui sia strapagato. Purtroppo si sta andando verso un calcio con pochi valori, dove il rispetto passa in secondo piano ed il denaro (pay-tv e centri di scommesse comprese) stanno prendendo il sopravvento