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E’ l’ora di Roma Juventus! Quest’anno non si affrontano per giocarsi lo scudetto, la Juve lo ha già in tasca, ma è sempre una partita particolare.

La Roma, per effetto della sconfitta interna dell’Inter contro il Sassuolo, è matematicamente abilitata a disputare la Champions League 2018/2019. Le aspettative dei giallorossi sono moltissime. Il DS della Roma Monchi nel pre-partita ha dichiarato che quella contro la Juve potrebbe rappresentare la prova per potersi definire una squadra di livello europeo. Monchi ha anche insistito su un diverso approccio che la Roma dovrà assumere in campionato, il prossimo anno vuole una Roma con la mentalità vincente in tutte le competizioni.

I due allenatori mettono in campo le migliori formazioni. Nella Juve si nota che a difendere la propria porta c’è l’ex Szczesny anziché Buffon che siede in panchina. Per il resto, Allegri fa scendere sul rettangolo verde i suoi giocatori più in forma con un tridente incredibile Dybala-Mandzukic-Higuain. Anche mister De Francesco mette in campo quella che si può definire la formazione più in forma, soprattutto dal punto di vista fisico. Sceglie il modulo 4-3-3 con un tridente altrettanto temibile Under-Dzeko-El Shaarawy. In difesa Florenzi-Fazio-Jesus-Kolarov con Manolas che va in panchina ancora con qualche problema fisico da risolvere.  

Inizia la partita. I giallorossi mostrano subito una supremazia territoriale importante. Nei primi minuti la Juve soffre l’aggressione agonistica della Roma, ma sa organizzarsi al meglio per gestire il momento difficile. La Roma colleziona due limpide occasioni da goal, la prima al 7’ con Dzeko, l’altra al 10’ con Nainggolan, ma entrambi al momento del tiro sparano alto sopra la traversa. I giallorossi giocano decisamente meglio, ma la Juve controlla bene la partita anche se sembra vacillare da un momento all’altro per effetto delle veementi giocate giallorosse. Nella squadra capitolina tutti in gran forma, ma Nainggolan un pizzico sopra agli altri. Al 34’ la prima occasione da goal per la Juve. Dybala parte dalla trequarti, giunto al limite dell’area sferra un diagonale che Allison si limita a controllare, ma la palla passa molto vicino al palo. Nei minuti finali del primo tempo la squadra capitolina spinge ancora di più sull’acceleratore, ma nonostante una netta superiorità non riesce a chiuderlo in vantaggio. Senza recupero Tagliavento manda tutti negli spogliatoi.

Inizia la seconda frazione di gioco. Nessuna delle due squadre effettua sostituzioni. Al 48’ viene annullato un goal alla Juve per fuori gioco di Dybala, Tagliavento non ritiene nemmeno di far intervenire il VAR. I giallorossi entrano in campo con lo stesso piglio del primo tempo, anche la Juve però sembra determinata. Le due squadre si affrontano senza eccessivi tatticismi, è una bellissima partita! Al 65’ limpida occasione per Kolarov che spara un bolide da fuori area, la deviazione di Pjanic in calcio d’angolo è provvidenziale. Al 67’ la svolta della partita, Nainggolan viene ammonito per un fallo netto su Dybala, purtroppo per lui e per la Roma si tratta del secondo cartellino, viene espulso, la Roma resta in dieci. La Juve però non ne approfitta. Negli ultimi minuti le squadre appaiono molto affaticate e sembrano accontentarsi di dividersi la posta in palio. I giallorossi hanno dato il massimo per vincere la partita, ma ridotti in dieci è davvero difficoltoso mantenere il risultato contro una squadra come la Juve. Negli ultimi minuti non interessa più a nessuno tirare avanti la palla, le due squadre imbastiscono un mega “giropalla” che porta le due squadre per mano fino alla fine della partita con il risultato di parità. Dopo due minuti di recupero, Tagliavento decreta la fine delle ostilità. La Juventus è Campione d’Italia per la settima volta consecutiva raggiungendo quota 34.

La Roma sale a 74 punti e conquista l’accesso alla Champions League. Tra le due squadre è stata sicuramente quella giallorossa ad andare più vicino alla conquista dei tre punti. Ma ora si volta pagina. Il prossimo anno i ragazzi di Di Francesco vorranno conquistare qualcosa di più di un accesso alla Champions League. Ora la Roma non può limitarsi a sognare, ma può anche pensare ad una realtà importante, ora la Roma è una grande e solida squadra che può ambire alla conquista di qualsiasi obiettivo!