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Quella della 26esima giornata di campionato, si può senza dubbio definire una partita di cartello. All’Olimpico la Roma è messa davanti ad una prova difficile: il Milan di “Ringhio” Gattuso.

I rossoneri non perdono da sette partite, mentre i giallorossi vengono da tre vittorie consecutive. Sono numeri che fanno presagire uno spettacolo sportivo di altissimo livello. Il Milan, fresco del passaggio del turno in Europa League (incontrerà l’Arsenal nel prossimo match ndr), si presenta con una formazione solida in tutti i reparti, ma particolarmente in attacco, Cutrone, Suso e Calhanoglu possono creare problemi a tutte le difese, anche le più attrezzate.

Nella Roma si nota l’assenza in campo di Edin Dzeko, mister Di Francesco punta tutto su Patrik Schick. Under confermatissimo, mentre in panchina vanno anche Florenzi e De Rossi non al meglio della forma fisica. Ancora fuori El Shaarawy che avrebbe voluto fare bella figura contro la sua ex squadra. In campo un solo italiano: Pellegrini. Tra gli ex, da segnalare Romagnoli e Borini tra i rossoneri, solo il primo in campo dall’inizio. L’arbitro è Mazzoleni di Bergamo.

Inizia la partita. Al 5’ il primo tiro è di Cengiz Under che impegna “Gigio” Donnarumma, l’estremo difensore rossonero, con difficoltà, respinge in calcio d’angolo. Le due squadre si equivalgono giocando entrambe un calcio veloce. Passaggi stretti ed improvvisi rilanci per le punte, i pericoli sono continui per i due reparti difensivi, ma nella prima parte della partita regna l’equilibrio. I giallorossi non riescono ad imbastire un gioco efficace, mentre il Milan appare più organizzato, soprattutto a centrocampo anche se non si segnalano particolari occasioni da goal per entrambe le squadre. Al 30’ per poco Nainggolan non procura un pasticcio! Calhanoglu non approfitta di un suo passaggio sbagliato perdendosi in un dribbling molto articolato che termina con la palla a fondo campo. Grande numero di Schick al 39’. Il ceco si libera contemporaneamente di Biglia e Calabria con un dribbling magico, ma in area ad attenderlo c’è l’esperto Bonucci che in scivolata sulla palla mette provvidenzialmente per la sua squadra in calcio d’angolo. Dopo un minuto di recupero, il primo tempo termina a reti inviolate, senza alcuna supremazia da parte di una o dell’altra squadra.

Il secondo tempo inizia sotto una pioggia fredda ed insistente. I due mister confermano le formazioni del primo tempo. Al 48’ il Milan passa improvvisamente in vantaggio con Cutrone pescato da Suso in modo millimetrico al centro dell’area giallorossa. Allison, per lo sviluppo veloce dell’azione, non riesce ad arginare la giocata del giovane calciatore rossonero che, come una vipera, sguscia tra le maglie (larghe) della difesa giallorossa e con un piccolo tocco mette in rete. Al 54’ i rossoneri per poco non raddoppiano a seguito di un’azione di contropiede. Kessie da fuori area impegna seriamente Allison che è costretto a deviare in angolo. I giallorossi non reagiscono a dovere dopo aver subito il goal ed il pubblico inizia a rumoreggiare. In molti sono ad auspicarsi dei cambi che darebbero una scossa alla squadra. Il Milan, forte del vantaggio, gioca facile ed arriva nei pressi della porta di Allison con estrema semplicità. I rossoneri appaiono compatti mentre i giallorossi incredibilmente smarriti. Al 64’ entra Dzeko ed esce Nainggolan, una sostituzione non del tutto decifrabile in considerazione della sofferenza del centrocampo giallorosso. Anche mister Gattuso opera la prima sostituzione al 67’, Kalinic per Cutrone, l’autore del vantaggio. Fino alla fine il Milan si limita a controllare la partita e, dopo quattro minuti di recupero, l'arbitro Mazzoleni pone fine alle ostilità.

Una Roma che dopo tre vittorie consecutive ripiomba nella mediocrità. Sabato prossimo una partita improbabile per l’attuale stato di forma dei giallorossi, saranno ospiti del Napoli. La capolista non vorrà di certo lasciare punti preziosi. In casa giallorossa si dovranno comunque ricercare i motivi per un nuovo calo di rendimento. Molti calciatori non hanno rispettato le aspettative dei tifosi che iniziano a perdere la pazienza per l’ennesimo anno vissuto da spettatori anche perché dall’altra sponda del Tevere la Lazio va avanti a suon di goal.