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E’ il momento della verità per la Roma di Spalletti. Nel monday afternoon festivo del 25 aprile, all’Olimpico è in scena il derby del Sole, mai così sentito e ad altissimi livelli da almeno 5 anni a questa parte.

Roma - E’ la sfida per il secondo posto, quello che fa saltare i preliminari di Champions, insomma, è Roma – Napoli!  Purtroppo dal punto di vista delle coreografie non è più la partita di qualche tempo fa. La Curva Sud è ancora spoglia per le note vicende e la trasferta è vietata per i tifosi residenti a Napoli.

Questo è anche il segno del decadimento del calcio italiano, qualcosa si dovrà pur fare per non farlo morire definitivamente.

Per fortuna  dello spettacolo, i giocatori in campo, di entrambe le parti, sono degni di questa sfida. Mister Spalletti con un colpo solo fa a meno di Dzeko e di Francesco Totti preferendo l’attacco a tre composto da Salah, Perotti e El Shaarawy. A centrocampo opta per Pjanic-Keita-Nainggolan, un misto di esperienza classe e forza fisica. Mentre nella linea difensiva torna Florenzi (capitano), tutto il resto è invariato essendo tornato Digne dopo dei piccoli problemi fisici. In porta Szczesny. In panchina quindi ancora Totti e De Rossi mentre Strootman sembrerebbe ancora non pronto per sfide come quella contro i partenopei. Mister Sarri invece schiera praticamente quella che si può definire la formazione tipo. Con Higuain al centro dell’attacco, l’argentino dopo lo sconto della squalifica, torna in campo con la voglia di superare ogni record in questa stagione. A fargli compagnia in attacco Callejon e Mertens, quest'ultimo reduce di un’ottima prestazione contro il Bologna. Difesa a quattro e tra i pali Reina.

Inizia la partita. Al primo minuto la Roma ha subito l’occasione per passare in vantaggio, il tiro di Salah passa di un soffio sopra la traversa della porta difesa da Reina. I giallorossi appaiono molto concentrati, ma il Napoli è squadra compatta e determinata e sa scegliere il momento giusto in cui affondare, Higuain poi, rappresenta una vera spina nel fianco per la difesa giallorossa. L’argentino però appare molto nervoso sia con i compagni che con gli avversari. Al 21’ è Manolas a farne le spese, l’argentino in corsa alza il gomito colpendo il difensore giallorosso al viso e costringendolo ad uscire dal campo anzitempo, al suo posto Zukanovic.  Al 26’ al Napoli viene annullato un goal per fuori gioco di Callejon, lo spagnolo in posizione di outside di pochissimo. Al 29’ Higuain si libera pericolosamente in area, ma Szczesny fa muro. Fino alla fine del tempo da segnalare solo un gran nervosismo in campo, probabilmente è l’ultima sfida importante del campionato ed è comprensibile vista la posta in palio. L’arbitro Orsato, concede tre minuti di recupero e poi manda tutti al riposo.

Nella ripresa, Maicon subito in campo per la Roma al posto di Florenzi apparso molto affaticato nel primo tempo. Per il Napoli nessuna sostituzione e, già dall’inizio, senza nessun italiano in campo. La Roma inizia a soffrire a centrocampo e, senza una punta di ruolo, non è pericolosa davanti a Reina. A bordo campo iniziano il riscaldamento De Rossi, Dzeko e Strootman, ma ora Spalletti ha a disposizione un solo cambio. La Roma non riesce a ripartire in velocità, manca nella sua caratteristica più efficace, mentre il Napoli alza il suo baricentro e diventa molto pericoloso. Intorno al 70’ entrambe le squadre appaiono stanche e i rovesciamenti di fronte sono continui. Proprio al 70’ occasione per El Shaarawy, ma Albiol sventa il pericolo in calcio d’angolo. Al 73’ pericolo in area giallorossa, Szczesny è bravo a sventare in angolo. Al 75’ prima sostituzione per il Napoli esce Mertens per far posto ad Insigne. Tre minuti dopo anche Allan, sfinito, esce per far posto a Lopez. Stavolta con qualche minuto di anticipo entra il Capitano. All’81’ va a rilevare la posizione di El Shaarawy, una partita incolore per il “faraone”.  All’83’ Rudiger salva un goal praticamente fatto, toglie la palla dal piede di Hamsik che si apprestava a battere facilmente a rete. All’88’ Nainggolan, servito da Salah, porta in vantaggio la Roma con un tiro da fuori area, i tifosi in delirio ancora una volta nei minuti finali della partita, e ancora una volta dopo pochi minuti dall'ingresso in campo di Totti, appena entra lui in campo tutto brilla! All’89’ Sarri tenta la carta della disperazione, esce Jorginho che fa posto a Gabbiadini, ma non c’è più tempo, dopo tre minuti di recupero, l’arbitro Orsato pone fine alle ostilità e decreta la vittoria dei giallorossi per 1 a 0!!

Le distanze tra le due squadre ora si sono assottigliate, sono solo due i punti di differenza. Per la seconda posizione sembra tutto rimandato ad un finale di campionato molto emozionante. Con la vittoria la Roma non solo si avvicina al Napoli, ma gli nega ogni speranza di scudetto, infatti, con questo risultato la Juve è per la quinta volta consecutiva Campione d’Italia.