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Il posticipo dell’ottava giornata, l’ultima prima della sosta (ancora?!), ci regala un match ad alta intensità con una Spal in grado di avere il pallino della partita in mano per la maggior parte del tempo.

Un Lazzari scatenato riesce a seminare il panico sulla corsia esterna. Ferraresi frenati dal rigore sbagliato di Antenucci, dai miracoli di Handanovic (uno dei portieri più sottovalutati in circolazione, eppure uno dei più forti in Europa) e dall’incisività di Icardi (in grado di mettere a segno una doppietta con una cattiveria incredibile). Spallata dunque alle romane che vincono, seppur soffrendo, contro due toscane (la Roma contro l’Empoli e la Lazio contro la Fiorentina).

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Non accadeva da tempo che le compagini azzurre portassero quasi tutte i fatidici 3 punti in giro per l'Europa. Dopo la sbornia intermazionale, però, è già tempo di riscendere in campo tra le mura amiche.

Si comincia con un Toro-Frosinone, l'occasione giusta per il Gallo Belotti di tornare al gol. Match attenzionato dal patron Squinzi, invece, per ciò che concerne il cambio tecnico. Sabato scenderanno in campo sia la Juve che la Roma, rispettivamente con Udinese ed Empoli. Domenica tutti incontri che promettono scintille sul terreno di gioco: si parte da Genoa-Parma, passando per Atalanta-Samp ed arrivando a Milan-Chievo. Il. big match di giornata è, senza ombra di dubbio, Lazio-Fiorentina. Alle 18 il Napoli se la vedrà con il "Sasol" e la sera una Spal ridimensionata attenderà l'Inter. 

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Dopo i festeggiamenti per il derby torna la Champions. All’Olimpico si presenta una squadra molto ostica, il Viktoria Plzen che nel primo turno è stata fermata in casa dal CSKA Mosca.

I cechi con la Roma cercano il riscatto e l’opportunità di portarsi al secondo posto. Di Francesco mette in campo i superstiti del derby considerato che Pastore, De Rossi, Manolas e Perotti vanno in tribuna per problemi fisici. Centrocampo per due terzi azzurro, Cristante, Pellegrini e NZonzi, mentre sulle fasce due missili: Under e Kluivert per seminare scompiglio nella difesa avversaria. Unica punta Edin Dzeko. In difesa resiste Kolarov con un dito del piede rotto, centrali Jesus e il solito Fazio, a destra capitan Florenzi. A difendere la porta Olsen che sta entrando prepotentemente nelle simpatie dei tifosi.

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Vi ricordate quando da bimbi la mamma rimboccava le vostre coperte e con il papá vi raccontava la stessa storia tutte le sere?

Bellissima, per carità, ma dopo un po' vi addormentavate in men che non si dico. Purtroppo il campionato italiano sta diventando così, puoi chiamare uno dei tecnici più preparati al mondo od acquistare uno dei centrocampisti nell'occhio del ciclone, ma ormai da anni si ha la sensazione che nessuna compagine può essere al livello della prima della classe. La Juventus batte per 3 a 1 un Napoli che è sceso allo Stadium con il cuore in mano, ma che contro i più forti nulla ha potuto.

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Settimana sorprendente per i principali campionati europei e in particolar modo per i tifosi tedeschi e spagnoli. Se in Germania fa scalpore il ko del Bayern Monaco, sorpassato in classifica e scalzato in seconda posizione, in Spagna Real Madrid e Barcellona vanno a stento, ma a braccetto, e permettono alle inseguitrici di rientrare in corsa.

Partiamo dalla Bundes. Il Bayern racimola, lasciando di stucco un po’ tutti, un solo punto negli ultimi due turni. Frutto del pareggio con l’Ausburg e la sconfitta contro l’Hertha che raggiunge i bavaresi a 13 punti. E’ capitato, a dire la verità raramente, di veder perdere i campioni in carica, ma probabilmente a infastidire di più Kovac& compagni è il sorpasso in classifica del Borussia Dortmund.