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Sanremo (IM) - Nonostante il Festival di Sanremo sia da sempre oggetto di polemiche e pareri contrastanti tra chi lo considera una bellissima tradizione familiare e chi invece lo vede come manifestazione ormai obsoleta che andrebbe interrotta, suscita sempre molta curiosità e riesce nell’impresa di far quasi fermare il nostro paese per una settimana. La più grande testimonianza di questo effetto è data dall’ indice degli ascolti che ha toccato nella finale di ieri sera picchi di quasi 12 milioni di ascoltatori per uno share del 54%.

Il grande merito di tutto questo successo va però anche attribuito al conduttore e direttore artistico di questa edizione, Carlo Conti, che è riuscito grazie ad un nuovo regolamento, alla presenza di grandi ospiti e alla scelta delle canzoni a dare un tono di freschezza e dinamicità al suo festival.

La serata finale si è conclusa così come era stato ampiamente previsto, con la vittoria dei tre giovanissimi tenori de “Il Volo”, che hanno proposto una canzone di lirica pop che riesce allo stesso tempo nell’ardua impresa di essere molto orecchiabile e di far uscire fuori tutta la potenza delle loro voci. Il secondo posto se l’è invece guadagnato Nek, vincitore del premio sala stampa, che ha portato in gara uno dei pezzi più interessanti di questa edizione, destinato ad avere molto successo di pubblico e radiofonico insieme a quello presentato in gara da Malika Ayane, che si è aggiudicata il terzo posto e l’ambitissimo “premio della critica Mia Martini”.

Oltre alle canzoni in gara però, un ruolo molto importante nella riuscita della serata, e del festival in genere, l’hanno avuto i grandi ospiti sapientemente scelti da Carlo Conti e dal suo staff. La serata è stata aperta dalla poetica esibizione tratta dal musical di grande successo “Romeo e Giulietta” che ha dato un ulteriore tocco di eleganza alla Kermesse. Molto belle sono state poi le esibizioni di Gianna Nannini, che nonostante qualche errore si conferma sempre una delle artiste più importanti del nostro panorama musicale, e quella di Giorgio Panariello che con un’ironia allo stesso tempo delicata ma efficace ha spaziato dalla sua celebre imitazione di Renato Zero a temi di attualità. Le vere perle della serata sono stati però, senza nulla togliere agli altri ospiti, Ed Sheeran che con la sua voce delicata e particolarissima ha deliziato gli spettatori, e Will Smith e Margot Robin, che hanno presentato il loro film in uscita e sono stati la degna conclusione di un Festival nel complesso molto positivo sia sul piano musicale che su quello dell’intrattenimento.