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Il mese di aprile è stato animato dalla visione di LOL- Chi ride è fuori, game show uscito tramite la piattaforma Amazon Prime.

Il programma ha riscosso sin dalle primissime puntate un enorme successo da parte del pubblico, divenendo, in poco tempo, un vero e proprio fenomeno mediatico.

LOL non è però un prodotto innovativo italiano. Di fatto, è la versione italiana del programma Documental, ideato dal comico giapponese Hitoshi Matsumoto ed uscita in Giappone nel 2016 e rinnovata per ben tre stagioni. Di questo format esistono altre versioni, come quella messicana, francese, spagnola, tedesca; tutte queste versioni sono sempre presenti su Amazon prime, anche sottotitolate in italiano o in inglese.

Le regole di LOL sono ormai conosciute. Dieci comici noti al pubblico vengono chiusi in una stanza per ben sei ore. I partecipanti dovranno con ogni mezzo (gag, battute, travestimento, oggetti, scherzi) cercare di far ridere gli altri, visto che chi accenna ad un sorriso o ride, dopo una prima ammonizione, viene eliminato. Il vincitore devolverà la vincita (100 000 euro) ad un’associazione di beneficienza.

Questa prima stagione è stata presentata da Fedez e Mara Maionchi ed ha visto come partecipanti volti noti della televisione (Lillo, Elio e Sabrina Guzzanti, Katia Follesa) personalità divenute celebri grazie a YouTube (come Frank Matano, Ciro Priello e Gianluca “Fru” Colucci) o grazie a programmi comici (Angelo Pintus, Michela Giraud, Luca Ravenna). Lo show si configura come una vera e propria gara tra comici, una gara di bravura all’ultima risata. Interessante è stato vedere l’approccio tra diversi tipo di comicità e diverse generazioni.

 Protagonisti indiscussi della stagione sono stati sicuramente Elio, Angelo Pintus e, primo fra tutti, Lillo. Quest’Ultimo è divenuto un idolo delle masse e protagonista sui social. Ed è questo il punto focale del successo di questo programma: i social. L’effetto di LOL è stato potentissimo sui social, generando un hype pazzesco intorno allo show. Sono stati creati tantissimi meme e stickers su Instagram a riguardo; chi non ha ancora visto un meme con su scritto: “So Lillo!”. Anche se sono passati gironi dalla prima puntata, la luce su questo programma non si è mai spenta.

Il successo di LOL è dovuto anche dal fatto che probabilmente serviva un prodotto così, un prodotto fatto solo per far divertire. Queste gag e trovate irriverenti, taglienti e tante volte, no sense, generano allegria e una leggerezza di cui la popolazione aveva bisogno dopo aver combattuto, e continua a combattere, contro il Covid-19 e le sue conseguenze.

Uno show per cui non serve riflettere, ma solo godersi dei piccoli momenti di spensieratezza accanto a comici competenti e divertenti. Nonostante alcune critiche di qualche sketch ripreso da altre versioni del programma, il successo di LOL e la sua riuscita non si può che confermare. Non resta che attendere la prossima stagione per altre risate e puri momenti goliardici.