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Tra le serie tv che consigliamo, sicuramente non può mancare The Bold type.

La serie tv, non è Girls di Lena Dunham ma piuttosto una versione giovanile di Sex and the City. Le tre protagoniste affrontano problemi quotidiani con spirito ed energia. Problemi che coincidono, tuttavia, con argomenti e tematiche di grande impatto nel mondo della femminilità e, più ampiamente, dell’essere donna, che dunque escludono a prescindere la superficialità di questa serie tv tutta al femminile. Le ragazze protagoniste di queste serie  audace e frizzante sono l’impacciata ma determinata Jane (Katie Stevens), l’intraprendente e romantica Sutton (Meghann Fahy), e la forte e indipendente Kat (Aisha Dee).

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Il mese di aprile è stato animato dalla visione di LOL- Chi ride è fuori, game show uscito tramite la piattaforma Amazon Prime.

Il programma ha riscosso sin dalle primissime puntate un enorme successo da parte del pubblico, divenendo, in poco tempo, un vero e proprio fenomeno mediatico.

LOL non è però un prodotto innovativo italiano. Di fatto, è la versione italiana del programma Documental, ideato dal comico giapponese Hitoshi Matsumoto ed uscita in Giappone nel 2016 e rinnovata per ben tre stagioni. Di questo format esistono altre versioni, come quella messicana, francese, spagnola, tedesca; tutte queste versioni sono sempre presenti su Amazon prime, anche sottotitolate in italiano o in inglese.

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Chi ama le storie di amicizia, non può perdersi il nuovo gioiellino di Netflix: L’estate in cui imparammo a volare. La serie di Maggie Friedman, nasce dal romanzo di Kristin Hannah.

Il titolo originale della serie, e del libro, è invece Firefly Lane che rimanda direttamente a tutta l’iconografia legata alla libellula, relativa ai salti temporali e alla persistenza delle anime nel corso degli anni. Quella che ci viene raccontata è la storia di un’amicizia profonda, che resiste al tempo e agli ostacoli della vita. La storia è quella di Kate (Sarah Chalke) e Tully (Katherine Heigl). Tully è quella glam, sicura di sé, una ragazza che nasconde dietro alla sua forza una profonda fragilità. Kate, è quella più timida e mite.

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Sherlock Holmes. Chi non ha presente il detective più celebre di tutti i tempi?

Il personaggio, nato dalla penna del grande Sir Arthur Conan Doyle, è entrato nell’imaginario collettivo per i suoi mitici misteri portati alla luce grazie al suo intelletto e la sua intuizione e i molteplici criminali smascherati, sempre in compagnia del fido dottor Watson.

La carismatica e articolata figura è stata negli anni trasposta, sia dal grande che nel piccolo schermo; possiamo ricordare, per citarne solo alcuni, i recenti Sherlock con Benedict Cumberbatch e Martin Freeman, oppure le trasposizioni cinematografiche di Guy Ritchie con protagonisti Robert Downey Jr. e Jude Law.

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Febbraio ha attirato l’attenzione su di sé con un particolare titolo apparso su Netflix: Malcolm & Marie. Pellicola granulosa e in bianco e nero, che cattura il nostro occhio con immagini tra il moderno e il vintage.

Con il Covid-19 che imperversa non è stato certamente facile cercare di girare un film nel 2020, ma alcuni hanno tentato. Tra questi, figura sicuramente Sam Levinson, giovane regista conosciuto per la serie tv Euphoria, che ha voluto a tutti i costi scrivere e dirigere Malcolm & Marie. Ha infatti deciso di utilizzare una piccola troupe, rispettando tutti i protocolli del caso, e portare su Netflx un nuovo dramma sentimentale. Proprio la necessità di un ambiente, e  di un gruppo, ridotto si riflette sull’intero film. Da subito siamo completamente immersi in un’atmosfera intima e sospesa nel tempo.

Valutazione attuale: 5 / 5

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Parlando di serie tv tratte da romanzi, una serie che sta diventando un vero e proprio cult è Normal people.

Gli episodi girati da Lenny Abrahamson e Hettie Macdonald, nascono dalle pagine dell’omonimo romanzo di Sally Rooney, scrittrice irlandese  classe 1991 ed ex studentessa del Trinity college di Dublino. Normal people ha ottenuto  il premio per il miglior romanzo ai Costa Book Awards e la trasposizione in serie televisiva  proprio nel 2020.

Il romanzo e la serie ci raccontano la storia d’amore di Marianne (Daisy Edgar-Jones) e Connell (Paul Mescal), due persone che di normale non hanno nulla. O forse proprio tutto.  I due inizialmente sembrano viaggiare su percorsi opposti: Marianne, studiosa, ribelle ed outsider; Connell è un atleta popolare e lo studente brillante che tutti guardano con ammirazione. Sua madre lavora come colf nella grande casa degli Sheridan, la famiglia di Marianne.

Valutazione attuale: 5 / 5

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“Bravissima, competente, elegante, simpatica e piccante la nostra Daniela Piron, Vice Presidente di IPSE DIXIT delegazione romana dell' Accademia italiana del peperoncino. La sua partecipazione a Italia's Got Talent 2021 ha dato un'immagine perfetta dell'Accademia!”  (Guarda il video della trasmissione)

Questa la sintesi - che ha fatto il presidente di IPSE DIXIT Antonio Bartalotta - della performance di Daniela Piron in occasione della partecipazione alla prima puntata di Italia’s Got Talent 2021. E’ stata folgorante la sua presenza sul palcoscenico di una delle trasmissioni televisive più seguite nell’ultimo decennio. Dai media la Piron è stata subito definita la “Regina del Peperoncino”. Tutti gli amici del peperoncino sono rimasti incollati alla televisione, fino alla fine della trasmissione, per seguire l’esibizione di Daniela Piron.

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Dopo Call me by your name, Guadagnino torna con una serie tv, l’innovativa We are who we are.  

Ancora una volta il regista si immerge nel mondo degli adolescenti, analizzandone turbamenti e pulsioni nascoste. Più nello specifico  ciò che Guadagnino vuole portare su lo schermo dei nostri soggiorni, è il punto di vista dei diversi, di quelli che nella realtà di un gruppo vengono definiti outsider, che osservano da fuori, semplicemente perché si prendono la libertà di affermare se stessi. Da subito il personaggio più dissonante, rispetto a tutto ciò che lo circonda, è Frazer (Jack Dylan Grazer).