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Per la rassegna “Città Spettacolo Teatro”, organizzata dal direttore artistico Renato Giordano, al Teatro De Simone di Benevento, il 31 marzo 2019, è andato in scena lo spettacolo interpretato da Francesco Di Leva ( nella foto ), “Muhammad Ali”, per la regia di Pino Carbone.

La kermesse ha rievocato la leggendaria figura del celebre pugile statunitense (Louisville, 1942 – Scottsdale, 2016), considerato il migliore di tutti i tempi, che diceva: << Cassius Clay è un nome da schiavo. Io non l’ ho scelto e non lo voglio. Io sono Muhammad Ali, un nome libero. Vuol dire amato da Dio. Voglio che la gente lo usi quando mi parla e parla di me >>.

In scena è stato rincorso, il suo personaggio, la sua importanza, le sue parole irriverenti, veloci, in rima, pesanti, leggere, fondamentali. E’ stata rincorsa la sua vita, il suo carisma, la sua sicurezza, con la quale affermava: <<Se la mia mente può concepirlo e il mio cuore può crederlo, allora io posso compierlo>>.

E poi ancora: <<Impossibile è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato, piuttosto che cercare di cambiarlo. Impossibile non è un dato di fatto, è un’ opinione. Impossibile non è una regola, è una sfida. Impossibile non è uguale per tutti. Impossibile non è per sempre>>.

E’ stato immaginato di scomporre il suo corpo, pezzo per pezzo, con la stessa attenzione che richiede l’ osservazione dell’ avversario prima di un incontro. Con lo stesso interesse che merita il vincitore dopo un incontro, accostando ad ogni pezzo del suo corpo un aspetto della sua personalità. Ad ogni pezzo del suo corpo una sfida. Memorabile questa sua dichiarazione: <<Sono il re del mondo, sono carino, sono cattivo. Ho scosso il mondo, ho scosso il mondo, ho scosso il mondo>>.