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Dopo 5 anni di attesa, oggi , 11 maggio 2018, gli Arctic Monkeys sono tornati con il loro nuovo album Tranquility Base Hotel & Casino, registrato tra Londra, Parigi e Los Angeles.

Come con ogni nuovo album, gli Arctic Monkeys hanno dato inizio ad un nuovo capitolo della loro storia, cambiando pelle, ma non dimenticando le loro origini. Alex Turner ha deciso di abbandonare gli esagerati riff di chitarra, di dedicarsi al pianoforte e al Jazz, dando vita ad un'opera oscura ed elegante, ma anche molto sofisticata.

È proprio questa mutevolezza che da sempre caratterizza la band; un trasformismo, ispirato da icone come David Bowie e John Lennon, che gli permette di reinventarsi e crescere continuamente,  ma allo stesso tempo di riuscire a soddisfare il gusto dei fan. Tra le influenze dell’album troviamo Born to Be With You di Dion e la colonna sonora Jazz che François de Roubaix ha composto per Le Samourai di Jean-Pierre Melville. Siamo nettamente lontani dallo stile del precedente album, se AM ci faceva immergere in tramonti estivi rosati e atmosfere crepuscolari, Tranquility Base Hotel & Casino  ci porta di fronte a un misterioso chiaro di luna: nei brani One Point Perspective e American Sports veniamo del tutto avvolti dalla delicatezza dei raggi lunari, in un’atmosfera eterea.

È proprio dal nome dell'album che siamo introdotti in una fantascienza notturna, che cosa significa  Tranquility Base Hotel & Casino?  Sappiamo che Tranquility Base  è il nome assegnato dall'astronauta Neil Armstrong al luogo di allunaggio dell'Apollo 11. Alex Turner  immagina un hotel sulla luna? Probabilmente sì.  L'album, infatti, si apre con la sua voce narrante, che ci accompagna all’interno di questo hotel di lusso, costruito sulla luna.  Ha così inizio il nostro viaggio, dove il frontman della band ci racconta di fughe dalla realtà, di gente che si costringe nella realtà virtuale e sviluppa colonie spaziali gentrificate.

Proprio in merito all’Apollo 11 e ad allunaggi, notiamo l’influenza di Kubrick  nella  realizzazione della copertina dell’album, che vede la foto di un modellino pensato e realizzato dallo stesso Turner: «Per la copertina mi sono ispirato a 2001:Odissea nello spazio, sono ossessionato dall’idea che la conquista della luna sia stata una messa in scena, e che Kubrick abbia girato in studio l’allunaggio dell’Apollo 11.  Tutte le mattine, appena sveglio, mi sembra di vedere un monolite di fronte al letto».

Se  già in AM abbiamo ascoltato di universi lontani in canzoni come Arabella,  che canta di una ragazza con labbra simili ai confini delle galassie e baci dello stesso colore di costellazioni che cadono nel vuoto, nel nuovo album i riferimenti alla fantascienza sono ovunque: «si creano questi mondi diversi per commentare quello in cui si vive», aggiunge Alex, «e mi sembrava un’idea molto interessante». Questo mondo parallelo disegnato dagli Arctic Monkeys, in realtà,  richiama molto l’America di oggi, con i suoi pregi e i suoi difetti. Troviamo diversi riferimenti politici nella traccia Golden Trunks, in cui vediamo il presidente paragonato a un campione di wrestling anni ‘80: «Abbiamo un presidente innamorato del suono della sua voce e delle sue canzoni. Non mi sarei mai aspettato di parlare di politica in una traccia del nuovo album, eppure Trump è entrato in ogni parte delle nostre vite, sott’acqua, persino nella mia stanza con il poster di Fellini e Toby Dammit. Ha vinto, ha decisamente vinto. Prima o poi l’America volterà pagina, perché, come canta Mina, l’importante è finire.» dice Turner. Tranquility Base Hotel & Casino  si dimostra un concept album spaziale, in tutti i sensi. È un album, ma anche un mix tra un romanzo noir ambientato sulle colline di Hollywood e una serie tv di fantascienza degli anni ’70; sicuramente è il risultato di una profonda maturazione artistica, che non tutti hanno il coraggio di mettere in pratica attraverso la sperimentazione.  Se vi stavate chiedendo che cosa può nascere dall’unione di 2001: Odissea nello spazio e Blade Runner, probabilmente quest’album è la risposta che cercate.

Detto questo, non dimentichiamo che i primi di maggio è iniziato il  tour mondiale, e che  presto gli Arctic Monkeys saranno in Italia con 3 date sold out: il 26 e 27 maggio all’Auditorium di Roma e il 4 giugno al Mediolanum Forum di Milano. Non resta che andare a consumare il nuovo album e godersi questa odissea sulla luna.