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Diamante (CS) - Il 4 e 5 settembre si è svolta a Diamante la V edizione del Mediterraneo Festival Corto “Curt e mal cavat”. Per la prima volta la manifestazione si è svolta fuori dal contenitore del Festival del peperoncino che avrà luogo dal 9 al 13 settembre sempre a Diamante.

Questa novità ha reso il Festival del Corto ancora più interessante in quanto l’attenzione è stata focalizzata esclusivamente sull’evento. Grazie al grande successo che ha riscosso la manifestazione, è stata molta la soddisfazione che hanno ricevuto il presidente Ciro Astorino e i direttori Francesco Presta e Ferdinando Romito del Cinecircolo Maurizio Grande, associazione culturale organizzatrice.

Quest’anno sono stati 87 i film in concorso e sono giunti da ogni parte d’Italia e del mondo. Proprio il carattere internazionale della manifestazione ha reso il festival più interessante, piacevole ed ammiccante consentendogli nello stesso tempo di varcare più facilmente i confini della splendida cittadina della Riviera dei Cedri che è ormai diventata, definitivamente, un importante punto di riferimento della cultura, del turismo, della gastronomia e delle tradizioni calabresi per tutta la regione Calabria.

Nella prima serata, grande attenzione ha riscosso il talk, moderato con estrema bravura da Ugo Floro e reso “piccante” dalla piacevolissima partecipazione dell’attore-autore Gigi Miseferi che ha ormai un rapporto molto stretto con l’incantevole cittadina calabrese. Prima dell’inizio del talk è stato proiettato un corto di una regista iraniana, Saran Tabibzadeh, che ha aperto la manifestazione ed allo stesso tempo ha contribuito a dare spunti importanti relativamente al ruolo delle donne nel cinema e particolarmente alle difficoltà che le donne affrontano quotidianamente nei paesi del medio oriente. E’ stato anche assegnato un premio speciale a Giuseppe Panebianco, scoperto dal Cinecircolo Maurizio Grande, per il mediometraggio “Tango del mare” che gli ha aperto le porte della carriera cinematografica.

Al talk hanno partecipato solo donne e che donne! Rossana Maccario, presidente del festival “A corto di donne” che si svolge ogni anno a Pozzuoli (NA), ha voluto sottolineare il sodalizio con il festival di Diamante che ormai è ben saldo e che dà modo di avviare preziose future collaborazioni. L’attrice Sabrina Paravicini, già protagonista del corto “il sorriso di Candida", film proiettato nel novembre 2014 a Diamante all’interno di una manifestazione di solidarietà a cura del Cinecircolo Maurizio Grande, ha voluto evidenziare la poca forza che hanno le donne nel mondo del cinema anche se non riguarda certamente il suo percorso professionale visto che è riuscita ad avere grande successo sia come attrice che come regista e sceneggiatrice nonché come scrittrice. Hanno ricevuto molta attenzione anche la giornalista RAI Livia Blasi che ha voluto sottolineare che nessuno può improvvisarsi scrittore tantomeno un giornalista che svolge già una professione molto delicata che presuppone una preparazione importante, la giornalista Rosalba Baldino, autrice di "Scintille AT20" un libro-inchiesta sull’AIDS che a suo giudizio rappresenta ormai una malattia dimenticata dai media e che invece andrebbe trattata almeno per quanto risulta grave e mortale. Ha informato i presenti che in Italia sono 140.000 le persone che contraggono il virus ogni anno e già questo dato dovrebbe sensibilizzare i mezzi di comunicazione ad affrontare più seriamente il problema. Anna Laura Cittadino, presidente dell’associazione GueCi, ha sottolineato l’importanza della tecnica per chi vuole provare a scrivere poesie, secondo la sua opinione non basta solo l’ispirazione, ma c’è bisogno di conoscere la metrica e soprattutto la musicalità di una poesia che deve giungere a chi la legge in modo armonioso. Il talk è poi scivolato sull’argomento femminismo e femminilità per il quale si sono espresse tutte le partecipanti. A chiudere il talk sull’argomento è stato proprio il direttore Francesco Presta che, simpaticamente, ha voluto sottolineare che rispetto all’uomo la donna è una “privilegiata” in quanto generatrice di vita, che la donna è più buona, più allegra, più onesta, più intelligente e, soprattutto in Calabria, la donna fa anche l’uomo in quanto molto determinata e in possesso di un forte potere decisionale all’interno delle famiglie del Sud, ma è anche molto cattiva e vendicatrice!

Nella seconda ed ultima serata il festival è entrato nel vivo. Il direttore Francesco Presta, coadiuvato dal giornalista Pippo Gallelli che ha moderato con grande professionalità la serata, ha dato luogo alla consegna dei premi che la giuria ha deciso di assegnare ai migliori film pervenuti in rassegna. Molto nutrita la partecipazione del pubblico che ha voluto bissare in termini di presenze la serata precedente.

Il primo film premiato è stato un corto spagnolo “Cambio de sentido” a cui è stato assegnato il riconoscimento come film con la migliore colonna sonora a Daniel Bravo. A seguire è stato assegnato al corto "Gaiwan" il premio per la miglior fotografia a Gianluca Ceresoli. Poi, come miglior attore protagonista, è stato premiato Andrea Venditti per il film "ILLOGO". Il premio più prestigioso, per il miglior corto, è stato assegnato al film “Senza parole” di Edoardo Palma.

Sono stati assegnati anche dei premi speciali. A Sabrina Paravicini, per la professionalità cinematografica e sociale ed alla fotografa calabrese Stefania Sammarro per “Talenti di Calabria”.

Una menzione speciale è stata fatta per il film "Unisono" di Paolo Budassi, il cui premio sarà consegnato nella serata prevista per novembre, diventato ormai un appuntamento fisso, all’interno del gala della solidarietà. Come ogni anno, il ricavato della serata sarà donato in aiuto di particolari patologie.

Visto il riscontro del pubblico e degli addetti ai lavori quello del 2015 è stato un Festival che sarà ricordato negli annali! Per la prima volta la manifestazione ha ottenuto, oltre a quello del comune di Diamante, l’importante patrocinio dell’Unesco che ha dato prestigio al festival collocandolo tra gli appuntamenti più importanti della regione Calabria.

Nutrita e importante anche la partecipazione all’evento da parte dell’Amministrazione Comunale. L’assessore al welfare Maria Assunta Urciolo, si è mostrata molto soddisfatta per quanto impegno profonde il Cinecircolo in termini di solidarietà. L’assessore alla cultura Franco Maiolino, ha voluto sottolineare l’importanza del cinema come comunicatore di vita e come strumento posto al centro della vita sociale e culturale nonché, ha voluto esprimere i complimenti agli organizzatori per il gran lavoro svolto in particolare dai direttori Francesco Presta e Ferdinando Romito e dal presidente Ciro Astorino.

La due serate sono state allietate dallo splendido clima della cittadina calabrese che sta assumendo ormai da anni il ruolo di “capofila” di eventi particolarmente interessanti e di grande qualità. Il lavoro dell’Amministrazione Comunale e degli organizzatori degli eventi è ormai sotto gli occhi di tutti e, il “Mediterraneo Festival Corto” è stata l’occasione che ha evidenziato una volta di più quanta positività e voglia di fare sa esprimere la Calabria!

Guarda la foto gallery della serata: