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Differenti modalità di promozione, in particolare “social”, stanno cambiando notevolmente alcuni settori della comunicazione che utilizzava sinora altri canali tradizionali (stampa e televisione in particolare) che sembravano apparentemente più affidabili.

Essi tendono a non essere più in ombra come in precedenza considerato che sovente i leader utilizzano note piattaforme web per competere fra di loro ed esternare il loro pensiero. Il riferimento è alla diplomazia culturale che i Governi tendono ad utilizzare in misura crescente rispetto al passato per proporre il proprio Paese come meta ideale per le vacanze ed influire positivamente sul proprio sviluppo economico con l’incremento dei flussi turistici. Inoltre, la crescente connessione tra persone, organizzazioni, Stati consente una maggiore e puntuale trasmissione  delle informazioni.

Questo significa che la diplomazia culturale può rappresentare un potente ed efficace mezzo per favorire e sostenere i rapporti e gli scambi tra culture e comunità. Per tale ragione la sottoscritta, nell’ambito del Master in Linguaggi del turismo e comunicazione interculturale dell’Università Roma Tre, ha organizzato un workshop dal titolo: “Passato ed innovazioni turistico - creative in dialogo tra le due sponde del Mediterraneo: Italia, Marocco, Libano”. Il workshop si è tenuto nello Spazio Margutta” (nell’omonima via al civico 86). Lo scopo dell’evento è stato triplice: il primo è stato quello di avviare una serie di colloqui per una comprensione di culture estere con l’ autorevole intervento di S.E Sig.ra Mira Daher Ambasciatrice del Libano e dell’ Arch. Hassane Assi, incaricato dal Dr. Chafik Rachid Presidenza della Regione Beni Mellal _ Khénifra – Marocco. Nella stessa prospettiva vi è stato un confronto tra il nostro sapere ed il patrimonio di conoscenze di altri Paesi con esperti italiani: la Profssa Barbara Antonucci, Direttrice del Master; Grazia Marino,CEO Spazio Margutta; Antonio Falanga, Fashion Producer.

La seconda motivazione del workshop è stata quella di promuovere la diplomazia culturale da un punto di vista accademico quale mezzo privilegiato di comunicazione interculturale. Nel corso dell’evento è stato sottolineato come spesso la diffusione di immagini e contenuti social inducano a ritenere di aver compreso, attraverso di essi, le mete turistiche. A ben guardare, queste forme di comunicazione trasmettono informazioni che restano sovente in superficie. Ne deriva la funzione essenziale del viaggio quale mezzo privilegiato di esperienza di altre popolazioni. Per questo i qualificati relatori hanno presentato le bellezze, la cultura, l’economia del Libano e del Marocco con la passione e la competenza che scaturiscono da una conoscenza personale ed approfondita. Detto diversamente, il Libano ed il Marocco sono stati presentati non solo nelle loro tradizioni ed attualità, ma soprattutto nell’anima profonda delle popolazioni che vi abitano. Infine,  lo “Spazio Margutta” ha  costituito oggetto di studio come modello di business nei processi innovativi per il suo concept singolare di imprenditoria di successo che si ispira al design thinking. Esso, per semplicità espositiva, può essere definito una metodica organizzata e finalizzata ad ottenere una soluzione concreta con l’uso della creatività. In altri termini, l’ innovazione e la creatività non si limitano all’ideazione di nuovi prodotti e processi, ma vengono inserite in un contesto culturale ed organizzativo più ampio.

Si tratta di una best practice che potrà rappresentare un interessante termine di confronto con analoghe realtà libanesi e marocchine in futuro. Un’altra proposizione emersa nel corso del workshop è stata la prosecuzione del dialogo tra la nostra conoscenza ed i saperi magrebini e mediorientali a livello accademico con il sostegno della diplomazia culturale. Molto apprezzata nel corso dell’ evento è stata la mostra fotografica “Streets and Emotions” del giovanissimo astro nascente cinese Chengkun Guo, tenutasi nel locale di “Spazio Margutta”. Il workshop in oggetto è stato parte integrante della manifestazione “Margutta Creative District” che coniuga in un perfetto lavoro di squadra sartorialità di altissimo livello con fotografia, gioielleria, valorizzazione dei brand, fashion promoter, press office e fashion incubator. Di tale manifestazione il Master di Roma Tre è stato partner. 

L’evento si è concluso con un aperitivo offerto dagli artigiani del gusto del Mercato Centrale di Roma: Dennys Julian Rodriguez Garcell della Bottega Savigni e Federico Divenuto dell’Azienda “Arè è Sicilia”, i quali hanno presentato le loro eccellenze gastronomiche toscane e siciliane ai partecipanti.