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Rabbia e resilienza: sono due tra i sostantivi maggiormente adoperati sul web. Il primo termine é universalmente chiaro (e, si aggiunge, condiviso a causa della pandemia), in riferimento al secondo vocabolo é bene precisare che non é corretta la semplice trasposizione del concetto fisico a quello psicologico.

In linguaggio scientifico la resilienza indica sostanzialmente il ritorno alla situazione antecedente di un corpo rispetto ad una sollecitazione, urto. Si tratta quindi di un rientro allo stato iniziale di tipo meccanico. Questo “automatismo” stride in ambito psicologico  per due ragioni. La prima é riferibile  alla nostra struttura mentale nel senso che la voce resilienza indica, in parole povere, un atteggiamento proattivo, (cioè un cambiamento propositivo ed attivo davanti ad uno stress) e non é sinonimo di resistenza  (ovvero capacità di non mutare, ad esempio, per un regime totalitario).

In secondo luogo, dato il primo punto, la resilienza sociale non può essere diversa da quella della persona. Questo comporta che davvero il post-pandemia possa essere denominato “new normal”? Cosa significa esattamente normale e chi può stabilirlo? Perché a livello comunitario dovremmo ritornare alle condizioni precedenti senza tener conto delle sfide che ci attendono? Non sarebbe preferibile chiamare il tempo presente ed il futuro prossimo venturo “nuovo giorno”, qualcosa di fiammante nel ripetersi delle stagioni? A queste, ed altre domande, si ispira una rassegna dedicata ad una cinematografia con uno sguardo indipendente, cosmopolita, visionario che vi invitiamo a scoprire nelle “Giornate del cinema quebecchese”. Di esse pubblichiamo di seguito la comunicazione gentilmente pervenutaci dall’Avv. Paolo Quattrocchi, Direttore del Centro Studi Italia – Canada:

Rabbia e Resilienza dal 24 al 31 marzo, online su MYmovies, le anteprime e i film più rappresentativi della produzione cinematografica del Québec.

Dal 24 al 31 marzo tornano “Journées du cinéma québécois en Italie/Le giornate del cinema quebecchese in Italia”, l’appuntamento italiano con la miglior produzione cinematografica del Québec. Protagonisti della diciottesima edizione dell'iniziativa saranno 6 lungometraggi e 18 cortometraggi inediti: dal documentario di memoria al film di formazione fino ad opere dalle atmosfere surreali, con una nuovissima sezione, After Hours (Fuori Orario), riservata a lavori per un pubblico adulto. Fil rouge della manifestazione saranno le parole chiave Rabbia e Resilienza. La rassegna vede la direzione artistica dell’autore e regista quebecchese Joe Balass.

I lungometraggi in programma si potranno vedere online sulla piattaforma MYmovies per 72 ore, a parte il film d’apertura, mentre i 18 cortometraggi saranno disponibili per tutta la durata del festival. I film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano disponibili gratuitamente sulla piattaforma Mymovies  dal 24 al 31 Marzo 2021 Organizzate in occasione della Giornata Internazionale della Francofonia,le Giornate del cinema quebecchese in Italia sono realizzate in collaborazione con il Conseil des arts et des lettres du Québec, la Delegazione del Québec a Roma, l’Ambasciata del Canada in Italia, la Société de développement des entreprises culturelles du Québec, insieme a Compass Productions e Mymovies.

Partners di promozione: Institut français Milano, Ufficio di Rappresentanza di Wallonie-Bruxelles International, Institut français Firenze, Kinetta Spazio Labus, Animanera, Festival MIX Milano, Kinodromo, UCCA, LIES, Working Title Film Festival, Zia Lidia Social Club.

Informazioni & programma: www.cinemaquebecitalia.com