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"Fellini 100 Genio immortale. La mostra" è l'iniziativa capofila di un anno ricco di proposte culturali dedicate al Maestro del cinema mondiale che culminerà nell'apertura, attesa a Rimini a dicembre 2020, del Museo Internazionale Federico Fellini.

Il più grande progetto museale dedicato al regista riminese che coniugherà la poesia del cinema felliniano con le tecnologie e le scelte urbanistiche più innovative. Per Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini:"Un luogo visionario in continuo divenire, dove la ricerca, l'approfondimento, l'apporto incessante di arte ed artisti in ogni Paese si combini con l'innovazione, la tecnologia, per esaltare non soltanto la memoria ma l'eredità di Fellini". "L’esposizione - spiega l'Assessore alla Cultura, Massimo Mezzetti - verrà anche circuitata assieme ad altri eventi, concerti, spettacoli di danza, conferenze, anche grazie alla collaborazione della Regione con la rete mondiale delle Rappresentanze diplomatiche e culturali".

Ai nastri di partenza un ricchissimo programma di iniziative culturali per rendere omaggio al Maestro Federico Fellini nel centenario della sua nascita. Nato a Rimini il 20 gennaio 1920, l'anno di festeggiamenti ha inizio nella città natale del grande regista con "Fellini 100 Genio Immortale. La mostra", l'evento che si terrà nelle sale di Castel Sismondo, dal 14 dicembre 2019  fino al 15 marzo 2020. A 100 anni dalla sua nascita Rimini si accinge ad inaugurare l'anno dedicato al Maestro del cinema mondiale con una grande esposizione (nella sede che un tempo rappresentò la residenza dei Malatesta, signori di Rimini), la cui struttura sarà parte del Museo Internazionale Federico Fellini: un'esposizione permanente, che sarà inaugurata a dicembre 2020, con l'ambizione di diventare per il pubblico internazionale il luogo dove poter rivivere il mondo artistico felliniano.

Federico Fellini è l'artista che, attraverso  il cinema, è riuscito a inventare un mondo intero, creando un immaginario capace, non solo di raccontare la propria generazione - quella di chi ha vissuto le più importanti tappe del Novecento - ma anche di entrare in contatto con quelle successive. Per gli estimatori e, non solo, una rassegna itinerante che continuerà la propria esposizione dopo Rimini, a Roma, ad aprile 2020, a Palazzo Venezia e, successivamente, raggiungerà Los Angeles, Mosca e Berlino. Una mostra intrisa di memorie, emozioni, fotogrammi, scene e suggestioni provenienti da quel mondo straordinario, raccontato dalla settima arte, capace di dirci tutta la verità su noi stessi con il fascino irresistibile e universale del sogno. Progettata da Studio Azzurro di Milano, "Fellini 100 Genio immortale. La mostra" ruoterà attorno a tre nuclei centrali, nella cornice di un allestimento scenografico innovativo. Il primo racconta la Storia d’Italia a partire dagli anni Venti-Trenta per passare poi al dopoguerra e finire agli anni Ottanta attraverso l’immaginario dei film di Fellini. Il secondo nucleo è dedicato al racconto dei compagni di viaggio del regista, reali, immaginari, collaboratori e no. Il terzo nucleo sarà dedicato alla presentazione del progetto permanente del Museo Internazionale Federico Fellini.

Se l'Italia è diventata per tutto il mondo il paese della Dolce Vita lo si deve allo sguardo unico e inconfondibile di Federico Fellini: che è riuscito a rappresentare l'intera storia italiana con quello sguardo della camera da presa sospeso tra sogno e realtà. Sosteneva:"Faccio un film alla stessa maniera in cui vivo un sogno". Accogliendo questa visione artistica del Maestro, Rimini consacra l'anno 2020 al segno felliniano del "tutto si immagina". Per l’Assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti. “La mostra sull’opera del Maestro, ricca di elementi suggestivi e multimediali, dalla riproduzione dei set dei film al Libro dei sogni, è il primo passo di un esteso programma celebrativo che si svolgerà lungo tutto il 2020. L’esposizione verrà anche circuitata assieme ad altri eventi, concerti, spettacoli di danza, conferenze, anche grazie alla collaborazione della Regione con la rete mondiale delle Rappresentanze diplomatiche e culturali".

Una sezione della rassegna sarà dedicata al materiale del Fondo Nino Rota, il celebre compositore che ha collaborato con Fellini su molti film. In particolare sarà esposta, per la prima volta, una serie di taccuini originali sui quali Rota appuntava le indicazioni del Maestro sulla musica che avrebbe dovuto accompagnare ed esaltare le sue scelte registiche. E ancora, tra i materiali inediti, sarà esposta la primissima sceneggiatura di quello che poi sarebbe diventato Amarcord, intitolato "Il borgo", in una prima stesura, e la sceneggiatura di Otto e mezzo di proprietà di Lina Wertmüller che fu assistente alla regia di Federico Fellini proprio in quel film. Sfileranno gli abiti di moda ecclesiastica di Roma accanto ai costumi del Casanova per i quali lo scenografo Danilo Donati ottenne l’Oscar. Sarà esposto, sempre dal set di Casanova, il ciak originale, uno dei prestiti della Fondazione Fellini di Sion, con la quale il Comune di Rimini ha siglato un protocollo di intesa.

Altri prestiti provenienti dall'archivio fotografico di Elisabetta Catalano e dalle collezioni private di due maestri della fotografia, come Tonino Delli Colli e Giuseppe Rotunno, riempiranno le sale dedicate ai programma di viaggio di Fellini, mentre le immagini di repertorio dell'Istituto Luce e di Teche Rai scorreranno accanto alle sequenze del film del regista riminese in un rinvio in cui riemergeranno gli ultimi cento anni della storia del nostro paese.

Un grande contributo proviene anche dall'archivio dell' Associazione Tonino Guerra, dal quale emergeranno materiali inediti appartenuti al poeta, scrittore e sceneggiatore per testimoniare il valore del cinema e della cultura italiana prodotto dall'incontro professionale con Fellini.

Quello che i visitatori avranno modo di apprezzare è una mostra inedita che porrà al centro la visione dei film felliniani fatti di stupore, fantasia, spettacolo e divertimento.

Tutte le iniziative che festeggeranno il centenario sono raccolte sotto l’etichetta di “Fellini 100”, il cartellone delle celebrazioni felliniane coordinato dal Comitato Nazionale e che ha adottato come proprio logo un disegno del regista Paolo Virzì ispirato a una delle foto più famose della storia del cinema: Fellini domatore (di personaggi, di fantasie, di ossessioni) sul set di “8 ½”, scattata da Tazio Secchiamoli.

L'anno dedicato al Maestro culminerà con l'inaugurazione attesa a dicembre 2020 del Museo Internazionale Federico Fellini. Un'esposizione permanente che ambisce a diventare un punto di riferimento internazionale per il pubblico che voglia confrontarsi con l'universo dei Federico Fellini.

Per Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini: "Il Museo Internazionale Federico Fellini ospiterà in collezione permanente anche l'esposizione della mostra ed ha il dichiarato obiettivo di non essere una sequenze di teche. Semmai un luogo visionario in continuo divenire, dove la ricerca, l'approfondimento, l'apporto incessante di arte ed artisti in ogni Paese si combini con l'innovazione, la tecnologia, per esaltare non soltanto la memoria ma l'eredità di Fellini".

Il grande progetto museale dedicato al regista riminese assemblerà la poesia del cinema di Fellini con le scelte tecnologiche e urbanistiche più innovative. All'interno si troveranno film, documentari, interviste, sceneggiature, spartiti,  oggetti di scena, disegni e costumi: per documentare tanto la qualità quanto l'originalità delle collaborazioni e delle maestranze coinvolte in ognuno dei progetti di Fellini. Sarà un Museo dell'immaginario che interpreterà il cinema del regista, non come opera in sé conclusa, perché come sosteneva il Maestro: "Nulla si sa, tutto si immagina".