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Cari lettori, oggi parliamo di emozioni.

Prendendo spunto dal film “Inside out” colgo l’occasione per sollecitare l’ascolto di queste strane sensazioni chiamate emozioni. Che sono le emozioni e quali sono i loro compiti? Qual è la sede “fisica” da dove partono le emozioni? Ma andiamo per gradi!

Nel film si vede che sin dai primissimi momenti di vita nella mente del neonato compare un'emozione: la gioia. Poiché apprendiamo per differenza, diceva Bateson, ecco che entra subito in scena la tristezza.

E così con il passare del tempo, e delle esperienze, la mente si affolla sempre di più di emozioni dalla Gioia, alla Tristezza, al Disgusto, alla Rabbia sino alla Paura.

Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicofisiologiche, a stimoli interni o esterni, naturali o appresi. Hanno una funzione evolutiva cioè permettere all’individuo di avere una riposta immediata ai fini della sopravvivenza e una funzione relazionale cioè comunicare agli altri le proprie reazioni, ma anche favorire la comunicazione sociale, renderci consapevoli dei nostri bisogni e dei nostri obiettivi, farci apprendere da eventi e situazioni.

Ma le emozioni sono anche delle esperienze generatrici di schemi comportamentali che ci consentono di rapportarci alla realtà in modo semplice e spesso immediato, senza dover troppo riflettere sulle cose. Ci aiutano ad orientarci piuttosto bene in un mondo caotico con un dispendio minimo di energie.

Potremmo quindi dire che le emozioni sono manifestazioni complesse con stati affettivi intensi ma di breve durata in cui si trova sempre, una componente somatica, una psichica e una comportamentale.

Le emozioni di base sono: paura, rabbia, tristezza, gioia, disgusto.

Ogni emozione può essere espressa mimicamente secondo vari gradi di intensità legati al contesto situazionale. Alcuni autori individuano nella mimica facciale altre emozioni quali: l’interesse e la sorpresa e anche la vergogna, la timidezza e la colpa.

Visto che importanza hanno le emozioni? Ma conosciamole meglio.

Paura...tutti l'abbiamo provata…o quasi!!

Disgusto...è una reazione a cose potenzialmente nocive

Gioia…è il raggiungimento di uno scopo

Tristezza...è la sensazione di perdita reale o immaginaria

Rabbia...la si lega a situazioni di grande frustrazione

Sorpresa...compare nelle situazioni inaspettate

E i sentimenti??

Cerchiamo di fare chiarezza tra emozioni, sentimenti e sensazioni...

Il comportamento emozionale è fortemente caratterizzato da un alta componente sentimentale.

Con il termine sentimento (derivato dal latino sentire, percepire con i sensi) si intende una condizione affettiva che dura più a lungo delle emozioni e può essere sia soggettiva, cioè riguardante l'interiorità della propria individuale affettività, sia rivolta al mondo esterno.

I sentimenti hanno carattere di persistenza, e colorano la risonanza emotiva personale (verso oggetti, persone, situazioni e scopi) motivando o favorendo decisioni o comportamenti corrispondenti (amore odio ecc.)

Cosa sono le sensazioni??

Le sensazioni possono essere definite come la modificazione dello stato del nostro sistema neurologico a causa del contatto con l'ambiente tramite gli organi di senso. Gli organi di senso catturano gli stimoli offerti dall'ambiente. I canali sensoriali sono: udito, vista, olfatto, gusto, tatto, cinestesia ed equilibrio e sensazione di dolore.

Quindi detto ciò a cosa ci serve ascoltare la pancia? Perché è da lì che emergono le emozioni forti quelle anche definite “viscerali”. Sin dall’antichità si è affermato che la “pancia” è la sede delle emozioni e dell’inconscio: ma per poter avere tale funzione anche la pancia deve avere un “cervello” cioè elaborare i dati in modo autonomo da quello superiore. Studi di neuro-gastroenterologia hanno dimostrato che cervello superiore si avvale dell’aiuto di un altro importante organo cioè l’intestino. Il ruolo svolto dall’intestino è così importante tanto da essergli attribuito l’appellativo di “cervello addominale” o “secondo cervello” Questo cervello enterico esiste e funziona indipendentemente da primo cervello superiore. C’è un integrazione dei 2 cervelli, separati ma in sintonia per le funzioni vitali dell’essere umano. Esiste un asse pancia-testa in continua comunicazione!  Il primo cervello raccoglie i dati che la pancia gli invia sotto forma di sensazioni e vissuti. Spesso accade che queste emozioni non vengono espresse per vergogna, paura del giudizio, timore di non essere accettati, sentirsi vulnerabili, ecc.

Il blocco delle emozioni genera patologia, malessere, disturbi psicosomatici. Sintomi fisici e psichici si riflettono gli uni negli altri in un gioco di contaminazioni. Questa condizione viene definita somatizzazione cioè la trasformazione di disagio psicologico in un’alterazione fisica. Ad essere somatizzato può essere qualsiasi tipo di emozione: non solo quindi sentimenti negativi, ma anche positivi.

Spesso le persone non hanno le emozioni chiare altro che le idee! (Anonimo)

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