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Cari lettori,

il nostro giornale da metà settembre si arricchirà di una nuova rubrica: “La psicologa risponde!”

Questo progetto nasce con l’idea di soddisfare quelle piccole o grandi curiosità che ognuno di noi ha dentro di se su ciò che significa “vivere” la vita quotidiana. Ma ha anche l’obiettivo di essere uno “spazio” che permette di riflettere su tematiche di natura psicologica. Non vuole fornire risposte corrette, né vuole risolvere magicamente problemi, ma semplicemente vuole stimolare noi tutti a porci degli interrogativi, a poterli riconoscere e poi ricevere un punto di vista diverso.

Quante volte ci siamo chiesti se il nostro o quel comportamento è corretto o meno? Se ciò che pensiamo è il prodotto di una mente folle o anche gli altri hanno i nostri stessi pensieri? Come risolvere questo o quel problema? O ancora: “Sarò normale?

Quante volte vorremmo una carta d’identità di sanità!!

L’obiettivo della rubrica è informare ed orientare. Informare, proprio come l’etimologia della parola suggerisce cioè «dar forma». Vuole essere una guida in modo da «istruire», e quindi «dare notizia», sollecitare quegli aspetti di noi che sono lì dormienti ma che possono agire in sordina oppure non essere ascoltati.

“Orientare”, invece, nel senso di posizionare, disporre, sistemare, ovvero dare un senso alla confusione che spesso ci attanaglia e che ci fa perdere la necessaria lucidità per ritrovare il proprio benessere.

Metaforicamente possiamo considerare la nostra rubrica come una “bussola” che può servirci nei momenti di difficoltà; quello strumento che può aiutarci a ritrovare la nostra strada, a ritrovare quel percorso che, molto spesso, la vita frenetica ci rende nebbioso, tortuoso e di cui perdiamo la direzione.

La rubrica per avere tale funzione accoglierà la libera espressione dei vostri pensieri, dei dubbi, delle paure; potete fare domande, suggerire degli argomenti che vi interessano particolarmente, sollecitare riflessioni.

Parleremo di piccoli e grandi problemi del nostro ciclo di vita: dalle incomprensioni familiari e/o coniugali, alle difficoltà relazionali, dallo stress sul lavoro all’ ansia da prestazione, dalla bassa stima di se alle funzioni genitoriali e alle problematiche con i figli.

Insomma “La psicologa risponde”, attraverso le vostre email affronterà settimanalmente una tematica che possa essere la risposta alle varie richieste pervenute.

Alcune risposte verranno anche date privatamente e alcune di esse verranno pubblicate. Naturalmente, il tutto nel rispetto della privacy. I nomi, gli indirizzi mail, i luoghi, i dati personali e qualsiasi elemento che potrebbe in qualche modo portare al riconoscimento delle persone saranno modificati o non verranno affatto pubblicati. 

Un aspetto importante che voglio chiarire e colgo l’occasione per farlo è che questa rubrica non vuole e non può essere considerata sostitutiva di un incontro psicologico ma può essere considerata come già accennato, un utile contenitore dove ridare la giusta forma alla nostra vita e a quel “tempo” che passa e che “deve” essere vissuto intensamente.

Ma, in caso di disturbi più gravi, può anche essere un momento di confronto e la possibilità di sollecitare e incoraggiare, un percorso personale più articolato. L'intervento psicologico rimane fondamentale, soprattutto nel trattamento di certi sintomi, e non può in alcun modo essere sostituito da una rubrica online. 

Non abbiate timori a porre domande! Per quanto a volte ci possono sembrare semplici e banali in realtà ogni richiesta può essere funzionale a trovare soluzioni efficaci. La prima cosa per affrontare un problema è vederlo!

Invito chiunque avesse una domanda da pormi, una curiosità, un problema da voler affrontare, a scrivere all’indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Personalmente leggerò la posta elettronica e ricordo l’art.11 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani sul segreto professionale.

Concludendo, citando Marcel Proust: "Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi!"

Allora non mi resta che augurare buon viaggio a me, a voi, a tutta la redazione di MN, a chiunque scriverà e a chiunque solo ci leggerà!