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L’arte può essere intesa come riflesso dell’interiorità, espressione dell’animo umano. Attraverso la realizzazione dell’opera, l’artista cerca di raffigurare vicende intime o collettive. Di esse cerca sia la profondità come lo scandaglio del fondo del mare; sia un punto di riferimento esistenziale che, come l’ancora, permetta di restare stabili nel fluttuare della vita.

Roma - Questa è la prospettiva della mostra collettiva: “No limits”, che si tiene nei locali dell’Ufficio Culturale e Scientifico dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto, via delle Terme di Traiano 13, a Roma.

La mostra resterà aperta fino al 14 maggio dalle 10.00 alle 16,30 continuativamente. La grandezza e l’importanza di questa mostra pittorica è testimoniata dai numerosi ed autorevoli patrocini come: Ambasciata Araba d’Egitto, Regione Lazio, Roma Capitale Assessorato Cultura e Turismo. Gli artisti che espongono sono: Hassan Mohamed Abouelnaga, Ahmed Beshr, Emiliano Esposto, Elisabetta Giovanniello, Elisabetta Giraldi, Febe (Fabiola Frusone), Jasmina Heidar, Fouad Moughardel, Silvano Palazzo, Silvia Palori Ruiz, Yajaira M. Pirela, Marta Reyes, Paola Scialpi, Roberto Servi, Rim Ahmed Shahin, Richard Silvaggio, Filippo Staniscia, Otheima Jaha. La particolarità di questa mostra è l’aver messo fianco a fianco artisti orientali, occidentali e caraibici che si sono confrontati sul tema dei sentimenti.

Il risultato è stato sorprendente. Tramite i colori e le tecniche utilizzate per trasporli sulla tela, o attraverso le sculture ed i diversi materiali utilizzati per realizzarle, si possono intuire le mappe del mondo.  Visitando la mostra si può passare dalla gamma cromatica che sembra un volo di coriandoli del Sudamerica ai colori più intimistici ed introspettivi degli italiani, per giungere a quelli caldi e, a volte, sofferenti degli arabi. Nel corso del vernissage abbiamo chiesto al Consigliere Culturale dell’Ambasciata d’Egitto Prof. Abdelrazek Fawky Eid, quale sia la finalità della mostra. “Proporre una riflessione sul messaggio universale dell’arte. La sensibilità dell’autore di un’opera si può esprimere in forme differenti.

Ma il contenuto che vuole comunicare può essere compreso e condiviso da tutti e diventare cultura nel senso più alto ed ampio del termine. Per questo siamo disponibili ad accogliere nei nostri locali le opere di altri artisti che sapranno essere attenti interpreti della loro epoca”.