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Roma - Ettore Roesler Franz, pittore romano di origini tedesche (nasce nella ‘Città Eterna’ l’11 maggio del 1845). Pittore romano dal cognome straniero quindi al quale ancora oggi tutti dobbiamo dire grazie per aver mantenuto intatta agli occhi dei posteri la cosiddetta ‘Roma Sparita’. Intatta almeno sulla carta, certo. E proprio di carta si tratta nel vero senso della parola. Perché l’importante testimonianza lasciata dall’artista è, com’è noto, la famosa raccolta dei 120 acquerelli, oggi per la maggior parte conservati al Museo di Roma di palazzo Braschi.

Mostre sull’argomento ne sono state fatte molte nel corso degli anni e molti sono i testi che parlano dell’artista.

L’esposizione proposta però dal Museo di Roma in Trastevere (che conserva il resto della raccolta), è decisamente importante e per certi versi singolare. Perché se da un lato tra i quaranta acquerelli esposti ben tre non compaiono in una pubblica esposizione da qualche decina d’anni, dall’altro le preziose, nonché delicate, opere che per questioni conservative non si è potuto esporre, saranno sostituite da un’originale presentazione in ‘touch screen’ ricca di approfondimenti e contenuti multimediali, che permetterà al visitatore di fruire in modo innovativo e non invasivo dell’intera raccolta.

Quaranta quindi gli acquerelli esposti nelle sale del Museo – e il caso vuole che proprio 40 furono i primi acquerelli ad essere venduti dall’artista stesso nel 1883 al sindaco di Roma Leopoldo Torlonia! – affiancati in questa occasione, per un interessante confronto di tecniche e scenari, da quarantotto fotografie d’epoca. Da qui il titolo completo della mostra: “La Roma di Ettore Roesler Franz - Tra fascino per il pittoresco e memoria fotografica”.

Un omaggio alla maestria del pittore certo, e alla sua accuratezza nel riprodurre ogni dettaglio, ma anche un modo per ricordare, e rivivere forse con nostalgia, quella che era la Roma di fine Ottocento, prima delle trasformazioni urbanistiche volute per la nuova veste di Roma Capitale. Proprio con questo scopo documentaristico, d’altronde, Roesler Franz realizzò queste opere, i cui restanti ottanta esemplari (seconda e terza serie) furono in seguito venduti al Comune di Roma che li acquistò nel 1908 per 35.000 lire.

Il Porto di Ripetta ad esempio, piccolo gioiello ormai scomparso, il Ponte Rotto, di cui oggi resta una sola delle sei arcate originarie, o ancora la chiesa di Santa Bonosa prima delle demolizioni per l’attuale piazza Sonnino, sono solo alcune delle immagini che, riportando alla luce gli scenari di quella ‘Roma Sparita’ tanto cara all’artista, permettono all’osservatore di oggi di ricostruire idealmente l’atmosfera e la quotidianità della Roma del passato.

La mostra “La Roma di Ettore Roesler Franz - Tra fascino per il pittoresco e memoria fotografica” a cura di Silvana Bonfili e aperta al pubblico fino al 28 giugno 2015, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione e i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

“La Roma di Ettore Roesler Franz - Tra fascino per il pittoresco e memoria fotografica” - 17 dicembre 2014 – 28 giugno 2015 - Museo di Roma in Trastevere - Piazza Sant'Egidio 1/b - 00153 Roma. Da martedì a domenica ore 10.00-20.00 - Chiuso lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio. La biglietteria chiude un’ora prima

 

  1. Case medievali sulla piazza di S. Cecilia, ante marzo 1881 Acquerello su carta
  2. Via e chiesa di S. Bonosa, dietro la Fortezza degli Anguillara, 1888 Acquerello su carta
  3. Gustave Eugenio Chauffourier Convento dei SS. Quattro Coronati 1871 post/1919 ante Albumina mm 191x248 Archifio fotografico del Comune
  4. Ludovico Tuminello Chiesa di santa Bonosa 1888 post-1900 ante Albumina mm 274x396
  5. Il Porto di Ripetta verso Levante, 1888 Acquerello su carta       
  6. La Rocca dei Santi Quattro Coronati, 1884 Acquerello su carta
  7. La via Rua, in fondo il Portico d’Ottavia, 1888 Acquerello su carta