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Perché fare delle foto in bianco e nero, sulla scia di grandi maestri fotografi come Henri Cartier – Bresson, se con la tecnologia è possibile riprodurre la realtà nella sua bellezza cromatica? Una risposta inaspettata è che insegna ad osservare.

Che cosa? Quello che non è immediatamente visibile, tangibile, eliminando il superfluo e concentrandosi sul contenuto. Questo perchè si può cercare di ottenere delle belle immagini puntando sull’effetto scenico di date sfumature di colori che diventano i protagonisti della pellicola. Nelle foto in bianco e nero, per la mancanza di tale effetto visivo, assumono rilievo centrale gli oggetti riprodotti ed anche le ombre.

Apparentemente si ha una rappresentazione “incolore”, ma in realtà sono proprio le differenti gradazioni di grigio a valorizzare quello che è riprodotto attraverso il contrasto di illuminazione tra luce ed ombra. Si tratta di un fattore estetico di grande importanza dato che attribuisce una forte componente evocativa stimolando la fantasia, suscitando emozioni. Senza dimenticare che un’immagine in bianco e nero è come se fosse senza tempo, ovvero rende estremamente sfumati i concetti di spazio e di tempo. In altri termini, l’assenza di colori consente di astrarre dalla realtà l’osservatore. Quanto detto ed altro ancora si potrà sperimentare visitando la personale di fotografia di Mauro Donati intitolata: “Lisboa e Roma in 50 sfumature di grigio”.

Il vernissage si terrà giovedì 17 gennaio alle ore 18 nella galleria d’arte dell’Istituto Portoghese di S. Antonio in Roma nell’omonima via. L’evento gode dell’alto patrocinio dell’Ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede Antonio De Almeida Lima. Il Prof. Francisco de Almeida Dias, curatore della personale, ci ha anticipato che nella mostra “l’artista presenta le sue due città del cuore, uniche e diverse, ma di cui trova, con straordinaria sensibilità, gli elementi di somiglianza dovuti alle comuni radici linguistiche, culturali e religiose. Due città le cui straordinarie bellezze sono state declinate fotograficamente in tutti i modi possibili, prima dalla fotografia in pellicola e poi da quella digitale”. Altri interessanti appuntamenti proposti dall’Istituto Portoghese per il mese di gennaio sono: giovedì 31 gennaio alle ore 18 nello storico Salone Nobile sarà presentato il volume di poesia di Ivana Bartolini Curiotto intitolato: “Aggrappata ad una nuvola”.

L’autrice verrà introdotta dal giornalista e scrittore PINO COSCETTA e da ELISABETTA DI IACONI (Circolo Letterario “I poeti al caffè”). Inoltre si consigliano due concerti d’eccezione il 20 ed il 27 gennaio con grandi organisti di livello internazionale alle ore 18,30.