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Anna Buglia è nata a Monte Porzio Catone nel 1942, e vive a Roma dove esercita la professione di pittrice con olio su tela e su porcellana, ed è anche acquarellista.

La sua pittura è rivolta alle bellezze naturali di paesaggi dove sono curati i minimi particolari, e si è evoluta nel tempo verso la bellezza femminile. Tra i premi più importanti si ricordano: 2° premio alle Scuderie Aldobrandini di Frascati ( 2010 ), due menzioni speciali al Premio Capitolium di Roma, con “Donna e fiori” e “Donna con cappello” ( 2016-2017 ), diploma d’ autore al Campidoglio di Roma ( 2018 ), diploma di merito alla Biennale di Roma ( 2018 ). E’ presente in mostre personali e collettive in Italia e all’ estero, ottenendo buoni giudizi di critica e di pubblico. Esegue ritratti su commissioni. Ecco l’ intervista che ci ha rilasciato.

A quale corrente artistica appartiene?

Il mio percorso artistico è sempre alla ricerca di nuove ispirazioni, ma mi sono affacciata più spesso al realismo.

Come è nata la sua passione per l’ arte?

E’ una passione che ho avuto fin da bambina, ma che ho potuto approfondire solo da qualche anno.

Quali sono i modelli a cui si ispira?

Adoro i paesaggi e le nature morte, con tutti i loro colori. Ultimamente i miei modelli sono rivolti alla bellezza femminile: le donne col cappello sono diventate la mia firma.

In che modo è progredita nel tempo la sua tecnica?

Ho fatto i primi passi da autodidatta, ma ho capito ben presto che avrei dovuto accompagnare la passione alla tecnica. Così ho iniziato un percorso di miglioramento della tecnica con diversi Maestri che mi hanno insegnato molto negli anni.

Che cosa si può fare per stimolare l’ interesse del pubblico per l’ arte?

E’ una bella domanda. Secondo me bisognerebbe parlarne di più nei programmi, nei luoghi d’ aggregazione. Poi conosco persone che sono appassionate di arte, ma che non possono permettersi di gratificare l’ artista anche con l’ acquisto perché tutto ha un costo molto alto: nel campo dell’ acquarello, dell’ olio e della porcellana, per esempio. Forme espressive che ho sperimentato io stessa.

Secondo lei le capacità artistiche sono naturali o acquisite?

Per me sono naturali. O si hanno o no. Ma certamente nel tempo si possono affinare.

Qual è il segreto della sua creatività?

Tanta passione e amore per l’ arte.

Programmi per il futuro…

Devo dire che nell’ultimo anno ho raggiunto degli obiettivi per me molto importanti. Continuerò a migliorarmi per farmi conoscere di più.