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Quali sono i nuovi mantra dello sviluppo tecnologico? Intelligenza artificiale e machine learning.

Entrambi sono difficili da individuare a prima vista, eppure sono ben presenti negli oggetti intorno a noi. Si potrebbe essere tentati di associarli ad una qualche forma di robot, di umanoide parlante, ed invece hanno l’involucro familiare di uno degli oggetti più desiderati, soprattutto se di grande potenza e prestazioni, senza dimenticare piacevoli confort ed optional personalizzati. Il riferimento è alle auto di ultima generazione, in particolare a quelle definite “ammiraglie” delle case automobilistiche.

La connessione ad Internet e la tecnologia contenuta in questi veicoli stanno consentendo ad essi di raggiungere un livello di autonomia impensabile fino a qualche tempo addietro. Non si tratta semplicemente di accrescere la qualità dei prodotti offerti e ridurre i consumi, come quello della benzina, o accendere l’aria condizionata da remoto prima di entrare in macchina. Il ruolo principale dell’ Intelligenza artificiale e dei sensori è quello di prevenire i rischi ed accrescere la sicurezza degli automobilisti, e non solo per evitare di investire i pedoni in caso di distrazione o segnalare la posizione satellitare del veicolo. Al riguardo vi sono alcuni autorevoli ed interessanti studi come quelli che sta approfondendo il Lecteur in Artificial Intelligence al King’s College di Londra Daniele Magazzeri. Quest’ultimo ha illustrato le ricerche che sta svolgendo sulla mobilità della capitale londinese e di quella cinese nel corso di un convegno intitolato “HUMANS. THE NEXT ONES. The everyday life @ the age of A.I.” Tale evento è stato patrocinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, nella cui sede si è svolto, ed è stato organizzato tra gli altri dall’ Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale a cui hanno partecipato il Presidente ed il Vice Presidente dell’Associazione rispettivamente Amedeo Cesta e Piero Poccianti.

In altri termini, l’obiettivo su cui si stanno concentrando gli sforzi tecnologici ed informatici è la gestione del traffico e dei relativi ingorghi nelle grandi città tramite la connessione ad Internet. Quest’ultimo dovrebbe essere anche il mezzo per consentire il “dialogo” tra le vetture ed evitare gli incidenti nelle precedenti ipotesi. Da quanto detto si comprende agevolmente quanto sia importante un adeguato approccio nel ridurre i rischi tramite la prevenzione. In questa linea si pone l’ultima campagna della Groupama Assicurazioni dedicata a My Protection, la soluzione assicurativa basata sul proprio stile di vita, in quanto ogni individuo si pone di fronte alle sfide della realtà in modo personalissimo. Tale considerazione è mostrata attraverso un video divertente ed intelligente (https://www.youtube.com/watch?v=wzarkGrUs3w). 

Esso dimostra le differenti reazioni di un gruppo di individui, non professionisti e neanche attori, di fronte al rischio cioè alla scelta se tuffarsi o meno, e come eventualmente scelgano di saltare da un trampolino di 10 metri (corrispondenti all’incirca a due piani di un palazzo). Nella realizzazione del video ci si è avvalsi della collaborazione di due documentaristi candidati ai prossimi Premi Oscar: Maximilien Van Aertryck e Axel Danielson, inoltre, è stato adoperato un linguaggio innovativo, quello del “social experiment” edc è stato curato da Saatchi & Saatchi.