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Stupore e meraviglia davanti alla varietà della bellezza, sono  i sentimenti che suscita la mostra “In Acqua: H2O molecole di creatività”.

Roma - Essa può essere definita come un caleidoscopio in cui si fondono armoniosamente la moda dei più prestigiosi stilisti italiani ed internazionali, la fotografia e l’ arte. La location della mostra, ad ingresso libero, sono le Terme di Diocleziano, aula Ottagona – ex Planetario via G. Romita 8 (Piazza Esedra) a Roma, che presentano un allestimento scenografico della mostra originale e curato. Esso ci è stato descritto, al vernissage, da una guida d’eccezione di ritorno dalla conferenza stampa per New York: il capo ufficio stampa di Gattinoni, Edoardo de’ Giorgio.

Il tema della mostra è quello di sottolineare attraverso la creatività l’importanza vitale dell’acqua. Essa è un elemento essenziale per la nostra stessa sopravvivenza che deve essere difeso e tutelato. Per questo è stata scelta come sede dell’evento una delle parti dell’antico complesso termale romano giunta fino a noi denominata frigidarium. Al centro della sala balza immediatamente agli occhi l’opera di Enrica Borghi intitolata la “Regina”, che ricorda i vestiti delle dame del settecento. Essa è fatta utilizzando 20.000 bottigliette di plastica.

L’utilizzo di questo materiale non è casuale l’artista, infatti, è molto attenta all’ecosostenibilità ed utilizza solo materiali di recupero per dare vita nuova ad oggetti che andrebbero gettati via. Nella stessa direzione si pone anche l’opera di Ilaria Sadun intitolata “Gocce”, realizzata con 400 gocce di vetro riciclato che illuminano il soffitto creando un gioco di luci come se fosse il cielo di un planetario futuristico. Accanto ad altre opere si trova un percorso di indumenti dedicato all’Alta Moda. Tra gli altri, vi sono gli abiti di Romeo Gigli il quale ha presentato un indumento realizzato negli anni ’90 dedicato alla “nassa”, lo strumento con cui i pescatori catturano alcuni crostacei. L’abito è ottenuto cucendo insieme 800 micropaillettes tagliate con il laser che donano un’iridescenza particolare. Vi sono poi altri capi come la “Spuma del mare” di Gianfranco Ferrè; il “Mare increspato” di Ermanno Scervino;  la “Sirena” di Roberto Cavalli; le “Onde” di Chiara Boni e quelle di Laura Biagiotti; un completo di Giorgio Armani il quale ha dedicato un’intera collezione di pret-a-porter all’acqua; Valentino con un abito in velluto stampato che ricorda un acquario; una tuta plissettata di Krizia che è diventata un’icona chiamata “Oceano”; un chimono rivisitato di Antonio Marras in cui è raffigurata una luna che si specchia nel mare della Sardegna; l’ abito scultura di Guillermo Mariotto per Gattinoni chiamato “Foco a ‘mare” che rappresenta una forte denuncia contro i trafficanti di uomini ed un silenzioso grido di dolore dei migranti. Proseguendo lungo il percorso riservato agli stilisti, si possono ammirare anche indumenti dedicati al passato come gli impermeabili di Burberrys, abiti indossati da Lana Turner e Katharine Hepburn accanto ad altri indumenti frutto dell’estro di giovani stilisti. I secondi tipi di capi sono molto interessanti per le novità espresse in riferimento sia ai materiali, sia alle tecniche utilizzate.

Sono da sottolineare, tra gli accessori in mostra,  il “sandalo invisibile”, un tipo particolarissimo di sandalo con cui Salvatore Ferragamo, nel 1947, ha vinto l’oscar della moda ispirandosi alle reti dei pescatori. Molto ricercati e raffinati sono anche i gioielli di Marina Corazziari dedicati a divinità marine, al mondo fatato sommerso, sono sculture da indossare. E’ da ricordare, inoltre, il percorso fotografico di Paolo Belletti, esposto in light-box, in cui in parte è protagonista una campionessa di nuoto pinnato sott’acqua; in un’altra parte sono esposte fontane romane e le pompe idrauliche che ne regolano il funzionamento dall’ interno. La mostra è curata da Stefano Dominella e Bonizza Giordani Aragno, è realizzata in collaborazione con la Soprintendenza per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma, (è visitabile fino al 12 giugno da martedì a domenica dalle 11,00 alle 19,00). I patrocini sono della Regione Lazio e della Camera Nazionale della Moda Italiana. Vivo compiacimento per la mostra sono stati espressi al vernissage dall’assistente di Anna Fendi, Barbara Giachini. Quest’ultima ci ha comunicato un’iniziativa solidale di Anna Fendi la quale, in occasione della “Festa dei Gemelli” che si terrà  domenica 19 giugno presso la Taverna della Canonica in via San Francesco d’Assisi 6 a Ronciglione, presenterà il libro dell’amica Rosa Romano Toscani. La metà del ricavato del libro sarà destinato all’Associazione “Cuore di Mamma” di Ronciglione.

Grande apprezzamento per la mostra vi è stato anche da parte della FIDAPA BPW Italy, di cui Marina Corazziari è una delle esponenti più prestigiose, presente con numerose socie e rappresentanti di alto livello.